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09.02.2026

Giorno del Ricordo 10 febbraio: Montecitorio si illumina col Tricolore, gli eventi della giornata

Il 10 febbraio 2026, l’Aula di Montecitorio ospiterà la cerimonia solenne per il Giorno del Ricordo, un momento di alta rilevanza istituzionale dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

I presenti all’evento

Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la giornata si aprirà con i saluti istituzionali dei Presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, seguiti dagli interventi di figure simbolo come lo storico Gianni Oliva, il Presidente onorario dell’Associazione Dalmati Toni Concina e il campione olimpico Abdon Pamich.

Durante l’evento, condotto dalla giornalista Maria Antonietta Spadorcia, si alterneranno testimonianze dirette e momenti di riflessione culturale, tra cui la proiezione di un estratto del documentario “Il Marciatore” e la lettura di brani dedicati alla figura di Francesco Bonifacio a cura dell’attrice Silvia Siravo.

La parte musicale, affidata al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, accompagnerà la cerimonia con l’esecuzione degli inni nazionale ed europeo e della sinfonia “Al Santo Sepolcro” di Vivaldi, precedendo il contributo del Vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani. Questa celebrazione intende onorare la complessa storia del confine orientale, integrando la memoria storica con il riconoscimento dell’impegno civile attraverso la premiazione delle scuole vincitrici del concorso nazionale dedicato al Giorno del Ricordo, alla quale parteciperanno anche i vertici del Parlamento e il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

Bandiere a mezz’asta

Oltre alla diretta televisiva su Rai1 e sui canali istituzionali della Camera, la ricorrenza sarà sottolineata da gesti simbolici di grande impatto visivo sull’intero Palazzo di Montecitorio.

Per l’intera giornata del 10 febbraio, le bandiere nazionale ed europea rimarranno esposte a mezz’asta in segno di rispetto per le vittime e per le vicende del confine orientale. Al calar del sole e fino all’una di notte dell’11 febbraio, la facciata del palazzo sarà interamente illuminata con il Tricolore, trasformando l’architettura istituzionale in un simbolo luminoso di unità nazionale e memoria collettiva.

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