Gissi (CISL Scuola):”Pieno riconoscimento diritti personale a tempo determinato”

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“Non è possibile arrivare allo stipendio più alto dopo 35 anni di servizio. Chiediamo inoltre che vengano garantiti gli stessi diritti a tutto il personale determinato”. Così Maddalena Gissi, segretario della CISL Scuola, che ai nostri microfoni ha parlato di Rsu, elezioni ad aprile e contratto nazionale.

Rsu: novità formazione

“Le nostre sono delle RSU di altissima qualità. Abbiamo avuto quest’anno una partecipazione importantissima, più di 18mila candidati. Abbiamo sempre organizzato corsi formativi, ma da quest’anno abbiamo affiancato anche un’ app. Quello che noi facciamo è anche animare un dibattito tra i colleghi, perché abbiamo competenze di natura relazionale. La negoziazione non può essere solo di contenuto, ma anche di strategie tecniche e di riportare tutti i temi ai colleghi. Abbiamo anche garantito una copertura assicurativa. Stiamo proprio investendo su di loro, perché sono le nostre sentinelle nelle scuole”.

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Contratto nazionale

“L’atto di indirizzo in questo momento è stato inviato alla funzione pubblica e credo sarà discusso di concerto anche con il Ministero dell’Economia. Ci vorranno ancora dei mesi, ma noi chiediamo un pieno riconoscimento e valorizzazione delle professionalità e ruoli sia economico sia nell’opinione pubblica, recuperando credibilità sociale.
Il livello normativo deve permettere di avere certezza ed esigibilità degli istituti contrattuali. Bisogna chiarire l’orario di servizio, le attività oltre l’insegnamento, che sono un aggravio di burocrazia”.

Passaggi di carriera e diritti

“Non è possibile che si entri immessi in un gradone e ci vogliano 35anni per raggiungere il più alto livello stipendiale. Chiediamo anche per il personale determinato il pieno riconoscimento della formazione, con card, partecipazione ad esami, permessi, per evitare conflitti e contenziosi”.

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