Quasi sette insegnanti su dieci (il 68%) nel corso della propria carriera dichiarano di avere vissuto sulla propria pelle
L’alta percentuale non sembra essere relativa solo agli insegnanti con più esperienza: è significativo che anche il 68% dei docenti che hanno meno di 14 anni di anzianità di servizio ritiene di ritrovarsi in burnout. Questi sono i dati che emergono da un sondaggio della ‘Tecnica della Scuola‘ a cui hanno partecipato 2.188 insegnanti.
La via d’uscita sembra essere, per molti, solo la pensione: ma, al momento, solo chi svolge un lavoro “logorante” può cercare di smettere di lavorare in anticipo, usufruendo della cosiddetta Ape Sociale, che di recente è stata estesa al 31 dicembre 2026 dalla Legge di Bilancio 2025.
Con l’Ape Sociale, istituita in via sperimentale nel 2017, con 63 anni e 5 mesi di età e 36 di contributi, è infatti possibile andare in pensione in anticipo, con una piccola decurtazione fino ai 67 anni avendo alcuni requisiti, tra cui almeno 36 anni di anzianità contributiva e avere svolto da almeno sette anni negli ultimi dieci o almeno sei anni negli ultimi sette una professione cosiddetta gravosa, secondo la lista presente nell’allegato 3 della legge n. 234/2021.
Nella lista ci sono anche alcuni lavoratori della scuola: i docenti di scuola primaria e pre-primaria (codice Istat 2.6.4.1 e 2.6.4.2).
Ma anche i docenti della secondaria di primo e secondo grado dovrebbero essere inseriti in questa lista? La risposta della categoria è chiara: lo dichiarano 2.049 docenti su 2.188, che corrispondono al 93,65% dei docenti che hanno partecipato al sondaggio on line.
Come riportato da un messaggio Inps dello scorso gennaio, l’istanza in argomento può essere presentata attraverso i seguenti canali:
I termini di scadenza per la presentazione delle domande di riconoscimento sono il 15 luglio 2026 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2026.
Procedura diversa rispetto a chi va in pensione con un percorso “regolare”: ogni anno, a settembre, viene pubblicata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito una circolare che spiega le procedure per avere cessazione di servizio dal 1° settembre dell’anno successivo.
L’entrata in vigore della Legge di Bilancio dello Stato 2026, nel prendere atto dei dati ISTAT sull’aumento della speranza di vita, ha previsto l’aumento dell’età pensionabile.
L’aumento dei requisiti per accedere alla pensione sarà applicato in modo graduale: i requisiti aumentano di un mese nel 2027 e di tre mesi nel 2028.
La pensione di vecchiaia slitterà a 67 anni e un mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028, mentre la pensione anticipata richiederà 42 anni e 11 mesi per gli uomini, 41 anni e 11 mesi per le donne nel 2027 e 43 anni e un mese per gli uomini, 42 anni e un mese per le donne nel 2028
Come riportato dalla circolare INPS numero 28 del 16 marzo scorso, le cose cambieranno.
Il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia è il seguente:
| Anno | Età pensionabile |
| Dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2027 | 67 anni e 1 mese |
| Dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2028 | 67 anni e 3 mesi |
| Dal 1° gennaio 2029 | 67 anni e 3 mesi* |
Per i soggetti il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, il requisito anagrafico che consente l’accesso alla pensione di vecchiaia con un’anzianità contributiva minima effettiva di cinque anni, è il seguente:
| Anno | Età pensionabile |
| Dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2027 | 71 anni e 1 mese |
| Dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2028 | 71 anni e 3 mesi |
| Dal 1° gennaio 2029 | 71 anni e 3 mesi* |
Il requisito per la pensione anticipata è il seguente:
| Anno | Uomini | Donne |
| Dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2027 | 42 anni e 11 mesi | 41 anni e 11 mesi |
| Dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2028 | 43 anni e 1 mese | 42 anni e 1 mese |
| Dal 1° gennaio 2029 | 43 anni e 1 mese* | 42 anni e 1 mese* |
Con riferimento ai soggetti il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, i requisiti per il conseguimento della pensione anticipata sono i seguenti:
| Anno | Età | Contribuzione |
| Dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2027 | 64 anni e 1 mese | 20 anni e 1 mese |
| Dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2028 | 64 anni e 3 mesi | 20 anni e 3 mesi |
| Dal 1° gennaio 2029 | 64 anni e 3 mesi* | 20 anni e 3 mesi* |