Prima Ora | Notizie scuola del 5 maggio 2026

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05.05.2026
Aggiornato alle 12:51

Burnout, docenti stanchi: l’età per andare in pensione aumenta. Si può ancora stare in cattedra quasi fino a 70 anni?

Quasi sette insegnanti su dieci (il 68%) nel corso della propria carriera dichiarano di avere vissuto sulla propria pelle

L’alta percentuale non sembra essere relativa solo agli insegnanti con più esperienza: è significativo che anche il 68% dei docenti che hanno meno di 14 anni di anzianità di servizio ritiene di ritrovarsi in burnout. Questi sono i dati che emergono da un sondaggio della ‘Tecnica della Scuola‘ a cui hanno partecipato 2.188 insegnanti.

La soluzione è la pensione in anticipo?

La via d’uscita sembra essere, per molti, solo la pensione: ma, al momento, solo chi svolge un lavoro “logorante” può cercare di smettere di lavorare in anticipo, usufruendo della cosiddetta Ape Sociale, che di recente è stata estesa al 31 dicembre 2026 dalla Legge di Bilancio 2025.

Cosa è l’Ape Sociale?

Con l’Ape Sociale, istituita in via sperimentale nel 2017, con 63 anni e 5 mesi di età e 36 di contributi, è infatti possibile andare in pensione in anticipo, con una piccola decurtazione fino ai 67 anni avendo alcuni requisiti, tra cui almeno 36 anni di anzianità contributiva e avere svolto da almeno sette anni negli ultimi dieci o almeno sei anni negli ultimi sette una professione cosiddetta gravosa, secondo la lista presente nell’allegato 3 della legge n. 234/2021.

Nella lista ci sono anche alcuni lavoratori della scuola: i docenti di scuola primaria e pre-primaria (codice Istat 2.6.4.1 e 2.6.4.2).

Ma anche i docenti della secondaria di primo e secondo grado dovrebbero essere inseriti in questa lista? La risposta della categoria è chiara: lo dichiarano 2.049 docenti su 2.188, che corrispondono al 93,65% dei docenti che hanno partecipato al sondaggio on line.

Come fare domanda per l’Ape Sociale?

Come riportato da un messaggio Inps dello scorso gennaio, l’istanza in argomento può essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • direttamente dal sito internet www.inps.it, accedendo tramite SPID (Sistema Pubblico di
    Identità Digitale) almeno di livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi), CIE (Carta di
    identità elettronica) 3.0 o eIDAS, seguendo il seguente percorso: “Pensione e Previdenza” “Domanda di pensione” > “Aree tematiche” > “Domanda Pensione, Ricostituzione,
    Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci” > “Accedi all’area tematica” >
    “Certificati” > “Verifica delle condizioni di accesso all’APE sociale”;
  • utilizzando i servizi offerti dagli Istituti di patronato riconosciuti dalla legge;
  • chiamando il Contact Center Multicanale al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa)
    o il numero 06164164 (da rete mobile a pagamento in base alla tariffa applicata dai
    diversi gestori).

I termini di scadenza per la presentazione delle domande di riconoscimento sono il 15 luglio 2026 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2026.

Come andare in pensione?

Procedura diversa rispetto a chi va in pensione con un percorso “regolare”: ogni anno, a settembre, viene pubblicata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito una circolare che spiega le procedure per avere cessazione di servizio dal 1° settembre dell’anno successivo.

Aumenta l’età pensionabile?

L’entrata in vigore della Legge di Bilancio dello Stato 2026, nel prendere atto dei dati ISTAT sull’aumento della speranza di vita, ha previsto l’aumento dell’età pensionabile.

L’aumento dei requisiti per accedere alla pensione sarà applicato in modo graduale: i requisiti aumentano di un mese nel 2027 e di tre mesi nel 2028.

La pensione di vecchiaia slitterà a 67 anni e un mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028, mentre la pensione anticipata richiederà 42 anni e 11 mesi per gli uomini, 41 anni e 11 mesi per le donne nel 2027 e 43 anni e un mese per gli uomini, 42 anni e un mese per le donne nel 2028

Come riportato dalla circolare INPS numero 28 del 16 marzo scorso, le cose cambieranno.

Pensione di vecchiaia

Il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia è il seguente:

AnnoEtà pensionabile
Dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 202767 anni e 1 mese
Dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 202867 anni e 3 mesi
Dal 1° gennaio 202967 anni e 3 mesi*

Per i soggetti il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, il requisito anagrafico che consente l’accesso alla pensione di vecchiaia con un’anzianità contributiva minima effettiva di cinque anni, è il seguente:

AnnoEtà pensionabile
Dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 202771 anni e 1 mese
Dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 202871 anni e 3 mesi
Dal 1° gennaio 202971 anni e 3 mesi*


Pensione anticipata

Il requisito per la pensione anticipata è il seguente:

AnnoUominiDonne
Dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 202742 anni e 11 mesi41 anni e 11 mesi
Dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 202843 anni e 1 mese42 anni e 1 mese
Dal 1° gennaio 202943 anni e 1 mese*42 anni e 1 mese*


Con riferimento ai soggetti il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, i requisiti per il conseguimento della pensione anticipata sono i seguenti:

AnnoEtàContribuzione
Dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 202764 anni e 1 mese 20 anni e 1 mese
Dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 202864 anni e 3 mesi20 anni e 3 mesi
Dal 1° gennaio 202964 anni e 3 mesi*20 anni e 3 mesi*

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