Breaking News
02.10.2025

Global Sumud Flotilla, barche abbordate da Israele: boom di scuole occupate

Nella serata di ieri, 1° ottobre, le imbarcazioni che fanno parte della Global Sumud Flotilla sono state intercettate e abbordate da Israele. Secondo il portavoce della Flotilla, come riporta La Repubblica, Israele ha arrestato 200 persone da 37 paesi. Nella mattina del 2 ottobre sono salite a 20 le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla intercettate dalle forze israeliane, mentre 22 barche proseguono al momento la navigazione verso la costa della Striscia di Gaza.

“Blocchiamo tutto”

Israele avrebbe violato il diritto internazionale: per molti bisogna quindi bloccare tutto, per dare un segnale al Governo e al mondo intero. Intanto nella serata di ieri ci sono state subito proteste in ben 35 città italiane come Roma, Milano, Genova, Napoli, Torino, Pisa. In particolare a Napoli è stata bloccata la Stazione Centrale.

Il mondo della scuola non ci sta: sono moltissime scuole italiane sono state occupate al grido di “blocchiamo tutto” in questi giorni, con una accelerata in queste ore. Sono molti gli istituti occupati a Bologna e Torino, per fare un esempio.

Sciopero Gaza, i docenti non possono rimanere indifferenti

“Chi si occupa di educazione non può rimanere indifferente a quello che succede a Gaza. Noi abbiamo uno striscione oggi dove è scritto ‘Odio gli indifferenti’, perchè l’indifferenza uccide, di indifferenza si muore. I bambini stanno morendo: in Palestina 18.000 bambini mancano all’appello. La prossima generazione di palestinesi sarà mutilata, orfana”. Lo dice alla ‘Tecnica della Scuola’ Moira Aloisio, della Cub Scuola, nella giornata dello sciopero e delle manifestazioni in 75 piazze d’Italia per chiedere di fermare il genocidio a Gaza.

Nel corso della manifestazione a Roma per Gaza e la pace in Medio Oriente, a due passi dalla stazione Termini, ‘La Tecnica della Scuola’ ha incontrato Moira Aloisio, della Cub Scuola.

“La scuola non può essere estranea a una manifestazione di questo genere, sia dal punto di vista dei docenti che dal punto di vista degli studenti. Gli educatori. Chi si occupa di educazione non può rimanere indifferente a quello che succede. Noi abbiamo uno striscione oggi dove è scritto chiaramente ‘Odio agli indifferenti’. L’indifferenza uccide, di indifferenza si muore. La scuola non può non vedere quello che succede. I bambini stanno morendo: 18.000 bambini mancano all’appello. La prossima generazione di palestinesi sarà mutilata, orfana. Noi, come docenti, come educatori, non possiamo restare indifferenti a tutto questo”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate

I nostri Corsi