Il 2026 sarà l’anno dell’aggiornamento delle GPS. Una platea importante e numerosa attende ciò che dovrebbe partire da febbraio. Ma quali sono le principali novità? Nel corso dell’approfondimento della Tecnica della Scuola, il segretario nazionale della Cisl Scuola Attilio Varengo ha parlato delle rinunce e della novità del ripescaggio:
“C’era una combinazione un po’ perversa delle situazioni, nel senso che al momento dell’espressione delle 150 scuole, e cioè delle disponibilità alle supplenze, i colleghi facevano la scelta praticamente al buio, nel senso che nelle varie ordinanze è sempre stato previsto che la pubblicazione dei delle disponibilità avvenga solo nel momento in cui le medesime disponibilità sono state attribuite. Questo faceva sì che da un lato c’era il fenomeno dei rinunciatari e cioè di tutti quei colleghi che non conoscendo le disponibilità, andavano ad indicare una serie di disponibilità per le proprie classi di concorso, uscivano dal proprio turno di nomina senza alcuna supplenza attribuita e per effetto delle disposizioni del dell’ordinanza ministeriale venivano sostanzialmente considerati come rinunciatari”.
Che cosa significa rinunciatari? “Significa che non avevano più la possibilità di partecipare ad ulteriori turni di nomina da GPS. Dall’altro lato succedeva quest’altro fenomeno e cioè i colleghi pur di non rischiare di essere individuati come rinunciatari e cioè di uscire dal proprio turno di nomina senza alcuna supplenza, erano portati ad indicare tutte le sedi, magari addirittura tutta la provincia. Infatti faccio l’esempio di province che, per esempio, hanno sedi scolastiche site nelle isole. E questo comportava il fatto che una volta che purtroppo all’insegnante veniva attribuita quella supplenza, l’insegnante stesso si trovasse poi nell’impossibilità di accettare e prestare servizio. Quest’anno finalmente grazie alla disponibilità del Ministero, ma anche soprattutto alle insistenze delle organizzazioni, si è potuto inserire quello che gergalmente si chiamerà ripescaggio“.
Di cosa si tratta esattamente?
“Il ripescaggio sarà il meccanismo che consentirà ai docenti che sulla base delle preferenze espresse escono dal proprio turno di nomina senza aver attribuito alcuna supplenza. Quindi, significa che non hanno né la cattedra interna, né la cattedra esterna, la COE e nemmeno uno spezzone, di poter essere ripresi in considerazione per le eventuali ulteriori disponibilità che si faranno”.
Ma quali sono le ulteriori disponibilità che si fanno se queste disponibilità sin dall’inizio non c’erano?
“Può succedere che qualche docente con più punti dell’interessato abbia accettato una supplenza e abbia presentato domanda, si veda attribuita a una supplenza e poi decida di rinunciare. Sovente, questo meccanismo riguarda per esempio il personale già di ruolo. Oppure possono esserci delle disponibilità successive che vengono a crearsi per effetto di assegnazioni provvisorie tardive, di utilizzazioni tardive, soprattutto nel momento in cui si parla di assegnazioni o utilizzi interprovinciali. Bene, al di là della natura o dell’evento che dà luogo al sopravvenire di nuove disponibilità, diciamo che tutti i docenti che sono usciti dal proprio turno di nomina e che nel passato sarebbero stati considerati rinunciatari torneranno di nuovo in ballo e quindi potranno vedersi sempre sulle disponibilità già richieste attribuite un’ulteriore supplenza”.