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28.01.2026

GPS 2026, cattedre non coperte e spezzoni. L’esperto illustra le novità

Il 2026 sarà l’anno dell’aggiornamento delle GPS. Una platea importante e numerosa attende ciò che dovrebbe partire da febbraio. C’è la questione delle cattedre non coperte al 1° settembre con le scuole che devono attendere i bollettini. Cosa si è fatto per risolvere questo problema? A rispondere, nel corso dell’incontro online con la Tecnica della Scuola, il segretario nazionale Cisl Scuola Attilio Varengo:

“Sostanzialmente succederà che i dirigenti scolastici prima dell’inizio dell’anno scolastico comunicheranno agli ambiti territoriali tutti gli spezzoni, le cattedre venivano già comunicate, ma gli spezzoni che restano disponibili presso il proprio istituto. Nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, i dirigenti scolastici prima di tutto cercheranno di attribuire questi spezzoni, gli spezzoni fino a 6 ore, ai docenti del proprio organico dell’autonomia, forniti di specializzazione piuttosto che di abilitazione sulla materia e comunicheranno all’esito di queste operazioni tutti gli spezzoni non coperti agli ambiti territoriali”.

“L’ambito territoriale prima delle operazioni, quindi prima di far girare l’algoritmo, avrà il compito di provvedere ad aggregare questi spezzoni cercando di andare a creare il maggior numero di cattedre orario, magari sicuramente cattedre orario esterne o posti orari, cercando comunque avendo comunque l’obiettivo di costituire il maggior numero di cattedre, ovvero comunque di andare a creare i posti che dal punto di vista dell’entità oraria siano i più convenienti. Tutti questi posti verranno messi a disposizione del personale e quindi il personale si troverà sostanzialmente ad esprimere delle preferenze su maggior numero di posti”.

Con quali criteri l’amministrazione andrà ad aggregare questi spezzoni?

“Sono quelli tradizionali e cioè sono le regole che vengono seguite dall’amministrazione scolastica per quello che riguarda la creazione delle cattedre orarie esterne. Ci sarà la possibilità di andare a creare posti che prevedono un massimo di tre scuole site in due comuni. Questa è la regola, diciamo così, di massima. È evidente che un sistema di questo genere non può che determinare un incremento delle disponibilità per i vari turni delle GPS. Quindi anche in questo caso abbiamo avuto modo di apprezzare questa novità propostaci dal Ministero”.

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