La valutazione dei titoli di differenziazione didattica dichiarati nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze è l’oggetto di una nota del 21 ottobre 2026 indirizzata agli Uffici Scolastici Regionali, in vista delle operazioni propedeutiche all’anno scolastico 2027/28 e dell’imminente predisposizione degli elenchi aggiuntivi (previsti dall’articolo 10 dell’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026),
Il provvedimento nasce a seguito di numerose segnalazioni che hanno evidenziato anomalie e disallineamenti nella valutazione dei titoli sul territorio nazionale.
Il primo nodo chiarito dal Ministero riguarda la tipologia di titoli ammissibili. La nota stabilisce che sono valutabili esclusivamente i titoli di “abilitazione all’insegnamento con metodo didattico Montessori, Pizzigoni o Agazzi”, così come previsto dalla Tabella 1 (punto B.11) dell’OM 27/26 e già richiamato nella nota n. 8082 del 30 marzo 2026.
Sono formalmente esclusi e non valutabili i meri titoli di specializzazione o perfezionamento, anche se rilasciati da enti di formazione accreditati ai sensi delle Direttive Ministeriali 90/2003 e 170/2016. Ai fini dell’attribuzione del punteggio nelle graduatorie, il titolo deve infatti provenire da soggetti espressamente autorizzati dal Ministero al rilascio dell’abilitazione specifica.
In attuazione della legge 1° ottobre 2024, n. 150, la Direzione Generale richiama i quadri normativi di riferimento per ciascun metodo differenziato:
Un altro aspetto critico riguarda la correttezza dell’inserimento del titolo rispetto al grado di istruzione per cui l’ordinamento ne prevede l’applicazione. A questo proposito, la nota ribadisce i confini di validità dei singoli metodi:
Per sanare le posizioni irregolari, la Direzione Generale ha disposto che gli Uffici Scolastici Regionali effettuino un’attenta verifica, consentendo l’inserimento negli elenchi aggiuntivi solo al ricorrere simultaneo di tre condizioni:
Solamente in presenza di tutti e tre i requisiti gli uffici territoriali potranno confermare il riconoscimento del punteggio di cui all’Allegato 1 dell’OM 27/26, garantendo l’omogeneità e la legittimità delle graduatorie.