Home Precari Graduatorie provinciali: vivaci proteste dei precari a Napoli

Graduatorie provinciali: vivaci proteste dei precari a Napoli

CONDIVIDI
webaccademia 2020

Questa mattina a via Ponte della Maddalena a Napoli si è svolta una manifestazione spontanea di precari.
I docenti da giorni stanno chiedendo all’ufficio diretto dalla Dott.ssa De Lisa trasparenza sulle nuove graduatorie provinciali (GPS) pubblicate dall’ufficio e che da quest’anno hanno preso il posto delle vecchie Graduatorie di Istituto di seconda e di terza fascia.

Sono docenti che ogni anno venivano regolarmente convocati e assunti dai dirigenti scolastici , ora invece non sono stati convocati con la nuova procedura on line per errori di vario tipo.
In pratica sono state le vittime del nuovo meccanismo di compilazione delle graduatorie provinciali posto in essere con approssimazione e fretta e dove c’è approssimazione e fretta l’errore diventa fatale.

I manifestanti chiedevano di sanare gli errori e di ottenere un contratto a tempo determinato che a loro spetta per la posizione e il punteggio in graduatoria.

ICOTEA_19_dentro articolo

L”Ufficio scolastico provinciale di Napoli, chiuso al pubblico e agli stessi sindacati da mesi per il Covid 19, ha rifiutato persino di ricevere delegazioni per illustrare le richieste di questi docenti.
Vittime di un meccanismo che li ha danneggiati, essi ora devono fare i conti con palesi errori, alcuni risultano spariti dalle graduatorie, altri sono inseriti con punteggi errati in difetto.
Docenti che nelle convocazioni on line si sono visti scavalcare da docenti con punteggi inferiori e che ora avvertono il dramma di non poter lavorare; la scuola a Napoli dovrebbe iniziare il 24, mentre lo scorso anno erano già in servizio, ci sono anche docenti specializzati di sostegno non convocati per errore.
Una situazione che ha del paradossale e che rallenterà l’avvio dell’anno scolastico nella provincia di Napoli.

La manifestazione come dai video che circolano in rete ha registrato momenti drammatici e di tensione allorquando sono state sbarrate in modo deciso e violento le porte d’ingresso, sotto gli occhi della Polizia in tenuta antisommossa. Non si risponde con la chiusura ma con il dialogo, soprattutto quando gli errori sono dell’amministrazione, ledono diritti e vanno emendati.
I docenti precari non ci stanno a tutto questo e domani mattina saranno di nuovo all’ingresso dell’Ufficio Provinciale per cercare una risposta e una soluzione alle loro giuste rimostranze e affinché l’ufficio provveda a sanare per le vie brevi gli errori e a individuare i supplenti nel rispetto delle posizioni in graduatoria e dei punteggi spettanti.

Preparazione concorso ordinario inglese