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14.08.2026

Gravidanza e allattamento trans, al via i corsi di formazione per ostetriche. Vannacciani furibondi: un uomo non allatta, interrogazione parlamentare al ministro Schillaci

“Il 3 e 4 ottobre le ostetriche italiane verranno ‘formate’ su gravidanza, parto e allattamento nella comunità trans. Un panel dal titolo eloquente: ‘Se a partorire non è ‘una madre’. E per questo delirio verranno assegnati 10,5 crediti formativi riconosciuti dal ministero della Salute”. A scriverlo sono i deputati di FnV Davide Bergamini, responsabile regionale Emilia-Romagna, e Rossano Sasso, responsabile della direzione Salute e Benessere.

In arrivo interrogazione parlamentare al ministro della Salute

A questo proposito, annunciano i parlamentari “Futuro Nazionale presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute Schillaci sull’incredibile corso organizzato a Riccione dall’associazione italiana di ostetricia”.

Bergamini e Sasso sostengono che queste lezioni formative hanno un significato eloquente: “dopo la scuola e l’università, l’ideologia gender sta permeando il nostro sistema sanitario“.
I vannacciani sostengono che “non la scienza o la medicina, ma chi ci lavora” oramai “si lascia abbindolare dalla propaganda arcobaleno. Il metodo è sempre lo stesso: trasformare rivendicazioni ideologiche in diritti e pretendere che vengano riconosciuti, pena l’accusa di essere medievali e trogloditi”.

“Ci avevano già provato – proseguono Bergamini e Sasso – con la Società italiana di pediatria e la sua guida gender. Prima ancora, quando alcune ostetriche avevano detto no al Pride, erano state invitate a ‘rieducarsi’ con corsi transgender. Ora si arriva all’allattamento maschile”.

“Il ministro Schillaci è sempre più distratto”

Ma, sottolineano i due deputati del partito guidato dall’ex generale Roberto Vannacci, “un uomo non allatta: è realtà biologica, non un’opinione. In un governo che ama definirsi di destra queste cose non possono più passare sotto silenzio. Il ministro Schillaci è sempre più distratto. Noi no. Basta con la morbidezza sull’ideologia gender”.

Le parole di un anno fa di Rossano Sasso sulla scuola

Esattamente un anno fa, l’allora deputato leghista Rossano Sasso disse che “se qualcuno vuole continuare a far tenere corsi con drag queen, trans e attivisti lgbt di sinistra a dei bambini, lo faccia a casa propria, non a scuola con figli altrui”.

“L’educazione dei figli – ha concluso Sasso – spetta prima di tutto alle famiglie, come stabilito dall’art.30 della Costituzione. La Lega dice no al preciso disegno politico di Schlein e Conte di voler promuovere l’ideologia gender nelle scuole”.

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