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Aggiornato il 10.12.2025
alle 09:32

Indicazioni Nazionali, Valditara ha firmato il decreto con il testo definitivo e annuncia: “Si volta pagina, ritorna la centralità della storia occidentale”

Reginaldo Palermo

“Con la firma delle nuove Indicazioni nazionali si volta pagina. Dal prossimo anno scolastico vi sarà il ritorno della centralità della storia occidentale, la valorizzazione della nostra identità, la riscoperta dei classici che hanno contraddistinto la nostra civiltà. Ripristiniamo inoltre il valore della regola, a partire da quella grammaticale, e del latino”: con queste parole il ministro Valditara ha annunciato in queste ore di aver firmato oggi, 9 dicembre, il decreto sulle Nuove Indicazioni nazionali.

Il Ministro ci tiene a precisare che “ciò non costituisce il ritorno a un passato superato”.
“Regole grammaticali e latino – prosegue Valditara – rappresentano fondamenti che consentiranno ai nostri ragazzi di crescere consapevoli della nostra lingua, con maggiore padronanza espressiva e più forte pensiero critico. Al tempo stesso innoviamo i programmi di matematica e scienze perché, partendo dal reale, possano appassionare i giovani, e mettiamo al centro la cultura del rispetto e della lotta contro ogni discriminazione”.
Valditara si dice convinto che si tratti di “programmi fortemente innovativi, che giungono al termine di un lavoro poderoso durato quasi due anni e che ha coinvolto il comitato tecnico presieduto dalla professoressa Perla, i componenti delle sottocommissioni e il Ministero”.

E adesso, ovviamente, non resta altro da fare che aspettare le repliche di quanti, da un anno a questa parte, hanno sottolineato le non poche incongruenze del testo del documento.
Incongruenze che, non dimentichiamolo, sono state messe in evidenza sia dal CSPI sia dal Consiglio di Stato.

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