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I docenti fuori sede sperano nel rientro con le assegnazioni provvisorie

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Noi docenti fuori sede abbiamo appreso dalle ultime notizie diffuse nel web, la decisione del governo di apportare i seguenti cambiamenti nel mondo della scuola:

– superamento della chiamata diretta;

– precedenza sia per l’assunzione di ruolo che per gli incarichi di supplenza annuali e temporanei, ai docenti che hanno svolto tre anni di servizio “senza limiti di scelta delle scuole”;

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– ripartizione del bonus merito docenti:80% in base all’organico del personale docente anche precario, 20%in base a fattori di complessità, di esposizione o rischio educativo, con assegnazione in base ai criteri stabiliti in sede di contrattazione di Istituto.

Attendiamo con fiducia le annunciate “Riforme strutturali”:

– diffusione del tempo pieno al Sud;

– trasformazione dell’organico;

-abolizione delle classi pollaio, nel rispetto dei parametri legislativi di sicurezza.

Auspichiamo in un ripristino dei principi di meritocrazia nel sistema di attribuzione delle cattedre, soprattutto nelle regioni meridionali, secondo i principi e i criteri adottati in altri ambiti della pubblica amministrazione che conferiscono priorità assoluta alle operazioni di mobilità.

Chiediamo alle istituzioni di manifestare un segnale di effettiva volontà a porre rimedio alle ingiustizie subite durante le fasi di mobilità 2016, dovute al susseguirsi di “errori di sistema” riconosciuti da diversi tribunali, a danno dei colleghi neoassunti e del personale fuori sede assunto prima dell’entrata in vigore della legge 107/2015 optando per una momentanea soluzione che ne faciliti il rientro, mediante le operazioni di assegnazione provvisoria.

Docenti Immobilizzati ante 2014 (DISA 2014)
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