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25.09.2025

I docenti non possono parlare di Gaza in classe senza contraddittorio, Fedriga: “lezioni unilaterali”. Pd: ma dare potere alle Regioni è pericoloso

I docenti non possono “utilizzare le ore di lezione per portare avanti una propria idea, come verità assoluta, senza un contraddittorio o senza capacità di critica”: hanno fatto ‘rumore’ le parole del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, pronunciate a Trieste rispondendo, a margine di un incontro, a una domanda dei giornalisti sullo sciopero pro Palestina che si è svolto il 22 settembre in tutta Italia (con adesioni nella scuola sorprendenti e vicine al 10%).

Il governatore ha spiegato che sulle lezioni definite ‘unilaterali’ gli “sono arrivate delle segnalazioni” e farà “tutti gli approfondimenti del caso”, perché sembra, ha aggiunto, che “all’interno di alcune classi gli insegnanti” abbiano “fatto delle lezioni unilaterali, senza un punto di vista critico su uno o sull’altro punto di vista. Questo penso sia intollerabile”.

Fedriga ha quindi detto che “chi lavora all’interno delle istituzioni e forma i nostri ragazzi non può utilizzare le ore di lezione per portare avanti una propria idea, come verità assoluta, senza un contraddittorio o senza capacità di critica. Se venisse fuori che effettivamente queste segnalazioni corrispondono al vero, chiederò ai parlamentari di fare delle interrogazioni, perché non possiamo più accettare che la scuola venga utilizzata in questo modo”.

Qualche ora dopo, a seguito dell’attacco alla Flotilla, impegnata in una missione umanitaria, circa 300 manifestanti si sono radunati davanti alla Prefettura in piazza Unità d’Italia, sempre a Trieste, per opporsi ad “ogni genocidio”.

Tante le bandiere della pace e della Palestina che sventolavano e cartelli come “Trieste non è complice”. Più volte è stato ricordato il significato della manifestazione di due giorni fa e critiche sono state espresse nei confronti del governatore Massimiliano Fedriga che – riferendosi a Gaza – aveva parlato di “lezioni unilaterali a scuola senza un contraddittorio”.

Secondo la senatrice Tatjana Rojc (Pd), “le dichiarazioni del presidente Fedriga chiariscono molto bene le ragioni per cui non si dovrà mai trasferire alle Regioni la competenza primaria sulla scuola“, così come previsto dall’autonomia differenzata super-sponsorizzata dalla Lega e soprattutto dal ministro Roberto Calderoli.

“La vera e propria intimidazione scagliata in modo ambiguo e generico contro scuole o insegnanti – continua Rojc – fa capire cosa potrebbe accadere se fosse affidato alla discrezionalità degli uffici regionali, sovrastati dalla Giunta regionale, decidere che cosa si deve insegnare o quando si esce dai binari del politicamente corretto. Per ora sulla regolarità, sulla libertà e sull’autonomia della scuola vigilano le leggi dello Stato”.

“Da anni la proposta del Pd che è stata avviata con la giunta di centrosinistra – ha puntualizzato la senatrice dem – prevede la regionalizzazione dell’Ufficio Scolastico Regionale del FVG, che è cosa ben diversa”.

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