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I quattro pilastri de “La nuova scuola”

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“È fattuale!”, direbbe il Crozza nazionale imitando il giornalista Vittorio Feltri, occorre pensare ad una “Nuova Scuola” che, al tempo del post Covid-19, riparta da un Anno Zero. Se tutto rincominciasse come prima, si sarebbe sprecata un’occasione storica e, forse, irripetibile per molti lustri.

I Quattro Pilastri sui quali rifondare l’Istruzione non possono che essere: gli Operatori, gli Spazi, le Regole e il Territorio. Urge una vision di Scuola sganciata dalle mode del momento e liberata dalla nefasta normativa vigente, che ne sta determinando il fallimento, dallo Statuto delle studentesse e degli studenti (tempi biblici per i provvedimenti disciplinari) al Decreto Legislativo n. 62/2017 (promozione con insufficienze e cancellazione del voto di condotta), dal DPR 81/2009 (taglio degli organici) alla Legge 111/2011 (articolo 19, comma 5, taglio autonomie scolastiche).

Gli Operatori, nella Scuola, sono diversi e determinano un’elevata percentuale della qualità del percorso formativo.

Essi si differenziano in Didatti (docenti),  Discenti (alunni), Organizzatori (presidi e staff), Logistici (bidelli e tecnici), Amministratori (segretari e assistenti) e Sostituenti (tutti coloro che sostituiscono una figura assente nella Pianta Organica degli Istituti scolastici: bibliotecario, tecnico dei laboratori, infermiere scolastico, etc.).

Per tutti gli Operatori, ovviamente tranne i Discenti, assunzioni post- Percorso di Formazione, contratti europei, verifica del lavoro svolto attraverso visite periodiche di ispettori scolastici, già docenti delle diverse materie, e ispettori contabili.

Gli Spazi devono garantire la sicurezza di tutti gli Operatori e contenere arredi e sussidi didattici di buona qualità. Le aule dovranno contenere 15/18 alunni e 2 docenti; recupero e riqualificazione degli Spazi, quindi, sono da collocare al primo posto. Il calo demografico garantisce aule e laboratori vuoti, da rimettere in gioco. Da escludere spazi estranei all’Istituto scolastico, incompatibili con il “cambio dell’ora”.

Inventario di tutti i sussidi in uso, eliminazione di quelli deteriorati o obsoleti e acquisto di quelli nuovi. In ogni Istituto scolastico del Primo Ciclo dovranno essere presenti, oltre a palestra e biblioteca, aule di lingua straniera, musica, arte, informatica, scienze. Nel Secondo Ciclo, oltre a palestra e biblioteca, aule dedicate alle discipline caratterizzanti il corso di studi.

Le Regole, per essere efficaci, dovranno essere poche, chiare e applicate senza se e senza ma. Proporrei Cinque Regole: Rispetto professore-alunno e alunno-professore attraverso le parole, i gesti, il web, la puntualità, l’impegno in aula e la rielaborazione personale a casa; Rispetto alunno-alunno attraverso le parole, i gesti, il web e la collaborazione; Rispetto del ruolo di tutti gli Operatori, attraverso parole, gesti e web; Rispetto  dei diritti dei Discenti (qualità dell’insegnamento, chiarezza nella valutazione, uscite in bagno, ricreazione); Rispetto delle decisioni disciplinari di Preside e Docenti (ammonizioni verbali, ammonizioni scritte, sospensione dalle lezioni con assegnazione di compiti). Le decisioni disciplinari, con la modifica dello Statuto delle studentesse e degli studenti, diventano immediate e non appellabili, salvo costituiscano reato. Presidi, docenti e Ata sono pubblici ufficiali, tutelati dalle Leggi dello Stato.

Il Territorio rappresenta la realtà nella quale, in applicazione dell’autonomia prevista dal DPR 275/99, ma con adeguati fondi dello Stato, la Scuola sviluppa il proprio progetto educativo e formativo.

L’interazione con gli Enti locali si concretizza per mezzo della azione continua di un numero adeguato di Operatori sociali, che dovranno garantire un supporto continuo alle famiglie in “Emergenza educativa”, in sinergia con i Consigli di classe.

Tutte le Agenzie Educative presenti sul Territorio potranno interagire con la Scuola, nel rispetto delle competenze reciproche e con la non sovrapponibilità tra docenti titolati ed abilitati e volontari privi di titoli e abilitazioni all’insegnamento.

Rinnovo la proposta al Ministro dell’Istruzione pro-tempore, on. Dott.ssa Lucia Azzolina, di lanciare gli “Stati Generali della Scuola”, raccogliendo idee e proposte attraverso la mail @istruzione.it, che tutti i docenti e i presidi possono utilizzare. Il mese di settembre è dietro l’angolo e, come dicevano i latini, “Tempus fugit”…

Antonio Deiara