Dal 14 al 16 luglio 2026 il Borgo Laudato si’, nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo, ha ospitato la Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War. Il Borgo nasce da un progetto voluto da Papa Francesco, che ha trasformato una parte delle Ville Pontificie in uno spazio di formazione e sensibilizzazione sulla cura della casa comune.
All’incontro hanno partecipato Premi Nobel, ex capi di Stato e di governo, leader religiosi, studiosi, università, centri di ricerca ed esperti di intelligenza artificiale, tra cui rappresentanti di OpenAI, Google DeepMind, AARU e Anthropic. L’Assemblea è stata promossa dalla Nobel Laureate Assembly for the Prevention of Nuclear War insieme a Pugwash, IPPNW e altre organizzazioni, con la Fondazione Domus Communis come segreteria generale.
I lavori si sono conclusi il 16 luglio in Campidoglio, con la firma della Dichiarazione di Roma per una Pace Disarmata e Disarmante da parte di Premi Nobel, scienziati, esperti, leader religiosi ed ex capi di Stato e di governo.
Per il mondo educativo il quinto principio, dedicato alla leadership responsabile, è particolarmente significativo. La Dichiarazione invita a preparare le nuove generazioni attraverso l’educazione alla responsabilità etica, il pensiero critico, alfabetizzazione mediale e digitale, l’acquisizione di competenze consapevoli nell’uso dell’IA, il tutoraggio e dialogo tra generazioni, la partecipazione inclusiva ed il lavoro per una autentica cultura della pace.
L’educazione è così chiamata non soltanto a fornire abilità tecniche, ma a formare persone capaci di comprendere le conseguenze sociali, politiche e umane delle tecnologie, mantenendo il controllo delle decisioni e orientando l’innovazione al bene comune.
La Dichiarazione si colloca nel solco della Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona nell’epoca dell’intelligenza artificiale (qui la presentazione su Tecnica della Scuola). Non va poi dimenticato che l’impegno vaticano è precedente: nel 2020 la Pontificia Accademia per la Vita promosse la Rome Call for AI Ethics, sottoscritta inizialmente con Microsoft, IBM, FAO e Governo italiano, per affermare trasparenza, inclusione, responsabilità, imparzialità, affidabilità, sicurezza e tutela dei dati.
(il testo integrale della Dichiarazione è disponibile sul sito dell’Agenzia Adista – link)