Una lettera inviata agli ex studenti dopo la conclusione dell’esame di Stato è al centro di un caso che sta facendo discutere il mondo della scuola. Protagonista un docente di latino e greco di un liceo di Roma, destinatario di un’ispezione avviata dall’Ufficio scolastico regionale dopo un messaggio rivolto ai neodiplomati in cui li invitava a “non dimenticare Gaza”. La vicenda ha suscitato prese di posizione da parte di insegnanti e studenti, che hanno espresso solidarietà al professore.
Come riporta Repubblica, il messaggio è stato inviato quando gli esami erano ormai conclusi e gli studenti avevano terminato il loro percorso scolastico. Il docente si congratulava innanzitutto con i ragazzi per il risultato raggiunto, per poi rivolgere loro un invito a mantenere uno sguardo attento su quanto accade nel mondo.
“Avete vissuto questi tre anni di liceo mentre si compiva lo sterminio nella Striscia”, scrive il professore riferendosi alla situazione di Gaza. E aggiunge: “Quello che è successo nei confronti della popolazione civile innocente, dei bambini, degli anziani, delle donne, dei medici, dei giornalisti, non dimenticatelo”. Nella lettera, arricchita da riferimenti letterari, il docente ricorda inoltre agli ex alunni che in futuro alcuni di loro ricopriranno ruoli di responsabilità e li invita a conservare consapevolezza e senso critico.
In seguito alla diffusione della vicenda, l’Ufficio scolastico regionale ha avviato un’ispezione, ascoltando alcuni degli ex studenti in merito alla condotta del docente. Una decisione che ha suscitato la reazione di numerosi insegnanti del liceo. Secondo i colleghi, infatti, il messaggio costituiva una comunicazione privata indirizzata a ragazzi ormai maggiorenni, che avevano già concluso il loro percorso scolastico. Per questo motivo, ritengono che la questione non riguardi la libertà di insegnamento, bensì quella di espressione. Nella parte conclusiva della lettera, il professore proponeva inoltre agli ex studenti di continuare a frequentarsi anche al di fuori della scuola, invitandoli a condividere letture, andare al cinema o giocare a tennis.
A sostegno del docente sono intervenuti anche insegnanti di altri licei romani. Nei messaggi diffusi in questi giorni, i firmatari definiscono l’invito a non dimenticare quanto accade a Gaza “un gesto di responsabilità politica e morale”.
Anche gli studenti del liceo hanno espresso vicinanza al professore. “Non saremo delatori contro i lavoratori della scuola perché siamo alleati nella lotta per una formazione e un mondo più giusti”, hanno dichiarato. I docenti che hanno preso posizione a favore del collega hanno infine rivolto un messaggio agli studenti: “Talvolta gli adulti sbagliano. E non stiamo parlando del professore oggetto dell’audizione”.