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Il bonus e i docenti. Una misura che non basta. La lamentela di una maestra

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Ieri pomeriggio ho ricevuto l’accredito di euro 500 del bonus insegnanti sul mio conto corrente e Le porgo i miei più sentiti ringraziamenti.

Sono un’insegnante di scuola Primaria immessa in ruolo, dopo 25 anni di precariato, a Settembre del 2014 per effetto di legge del Tribunale di Catania che mi ha riconosciuto la retroattività del ruolo a partire dal 2009. Pertanto, dal Settembre del 2014 sono in servizio presso I.C. della provincia di Venezia.

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Se l’anno scorso non avessi operato questa scelta, quest’anno in corso avrei, comunque, dovuto trasferirmi al al nord per via della fase B.

Dunque, sono una delle tantissime insegnanti pendolari che viaggiano su e giù per l’Italia perché a 50 anni ed oltre, la propria vita la si è costruita altrove.

Vivendo al nord, in una città come Venezia che amo, mi ritrovo ad affrontare le normali spese di sussistenza mensili: affitto casa 500 euro, utenze 150 euro, trasporti 50 euro, linea internet 20 euro, beni di prima necessità 200 euro circa, terapie per i dolori dovuti all’umidità e all’età che avanza 150 euro, biglietto per andare a Catania per vedere mio padre ultranovantenne con cui vivevo 150 euro circa, biglietto per Milano per andare a trovare mio figlio studente a Milano 75 euro…TOTALE 1.295 euro!!! Stipendio mensile: 1.300 euro. Perfetto!!!

Egregio Ministro

come può notare non ho aggiunto costi di un caffè quotidiano, né sigarette o di una pizza al mese, ne di parrucchiere o estetista, ne profumi o prodotti di bellezza e tanto meno abbigliamento. Alcun regalo e nessuno svago.

Inoltre ho un’auto che tengo posteggiata a Catania, per i brevi periodi in cui mi trovo lì, di cui pago mensilmente l’assicurazione e una serie di altre spese legate alla mia assenza e all’accudimento di papà. Ho conseguito varie abilitazioni nel tempo ed avrà notato che sono diventata anche capace nella moltiplicazione del pane e dei pesci.

Ci terrei a farle sapere che in passato ho speso per la mia formazione professionale 3.500 di Master post universitari e cifre assai rilevanti e mai calcolate di tasse universitarie. Il tutto con i i soldi guadagnati con il mio lavoro e quello della mia famiglia.

La vorrei informare che possiedo un discreto portatile che, non di rado, ho utilizzato in molte scuole spesso sprovviste e il tablet se devo utilizzarlo per il registro elettronico mi piacerebbe trovarlo a scuola, ovviamente.

Ho letto e continuo a leggere parecchio e mi aggiorno riguardo ogni novità che riguardano la

“ Buona Scuola” , il blocco del contratto dall’anno 2009, la sospensione della progressione retributiva della carriera, il blocco indennità di vacanza contrattuale, ecc. ecc.

Egregio Ministro

Le sono veramente grata per l’emissione speciale di questi 500 euro di bonus, fortunata perché ormai di ruolo e ne ho il diritto dopo 25 anni di precariato, FORTUNATA perché ieri sera ho potuto FARE LA SPESA senza dover aspettare lo stipendio.

Ho provato una grande umiliazione per questa elemosina che dovrò rendicontare entro Agosto. Un’elemosina fatta a tutta la classe docente e sbandierata come “ i soldi per i professori”.

Sarebbero stati per i professori, quando questi soldi avremmo potuto spenderli in relazione alle nostre esigenze e non da “portare alle case editrici, università on line e ditte produttrici di materiale elettronico.

Mi sarebbe piaciuto ricevere un bonus per rimborso trasferta o per un riconoscimento ad un lavoro svolto con impegno e serietà nonostante i mille ostacoli e sacrifici che i vari Governi ci hanno imposto allo svolgimento sereno di una professione nobile, ma se l’ ELEMOSINA ci può salvare dalla FAME, in qualità di docente emigrante non posso che ringraziarLa.