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“Il concorso dei prof é un trabocchetto? Pelù lo dimostri. Intanto nessun docente verrà licenziato”

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Il concorso per i prof é un trabocchetto? Lo dimostri. Intanto, è bene che si sappia che  nessun docente verrà licenziato ma assunto.

Replica in modo secco, la parlamentare del Pd Maria Coscia alle accuse, pubblicate su Facebook dal cantante fiorentino Piero Pelù, sui motivi che hanno portato alla realizzazione del concorso.

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“Da Piero Pelù, che se non ricordo male una volta, tanto tempo fa, era un bravo cantante pieno di idee, mi sarei aspettata un maggior sforzo di fantasia”, scrive Coscia.

“Trovo imbarazzante per gli stessi docenti proteggersi sotto questo paravento (Piero Pelù di tutto quello che succede non ne sa un granché ma la figura dell’indomito rivoluzionario ha sempre il suo straordinario fascino)”.

Secondo la democratica, “nessun docente verrà licenziato ma assunto: più di 60 mila posti quest’anno e altrettanti con il massiccio turn over che ci sarà nei prossimi anni; quest’anno non è stato licenziato nessuno semmai sono stati assunti insegnanti in più; il nostro eroe dimostri, se ne ha le prove, che il concorso sarà trabocchetto. L’onestà intellettuale – prosegue – ce la siamo persa per strada. Ed è un bel problema”.

 

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E ancora: “adesso avanti aspetto i soliti commenti di tutti quelli che – pur di non fare un concorso che tutti gli altri dipendenti pubblici sono chiamati a fare per accedere a un incarico a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione – diranno che li vogliamo fare fuori, che li odiamo, che siamo degli incompetenti, dei perditempo, dei ruba soldi, dei corrotti, definitivamente dei mostri indegni che meritano le peggiori sofferenze (perché ahimé il tono complessivo dei commenti è questo)”.

“Intanto, rifletterei su un interessante ossimoro: il concorso che licenzia. Andate a spiegarlo all’opinione pubblica o a quelli che si presentano a una selezione in 40 mila per 100 posti. Credo sarebbe interessante ascoltare la risposta. Nel frattempo hasta Piero Pelù siempre”.

Ricordiamo che il cantante aveva aspramente criticato i motivi che hanno condotto il Governo ad allestire il concorso per docenti: “CENTINAIA DI INSEGNATI mi scrivono disperati per informare che lo Stato sta per licenziare con un CONCORSO TRABOCCHETTO migliaia di professori che il loro ruolo se lo sono guadagnato con anni di sacrifici onesti. Lo Stato fa e disfa fregandosene della Costituzione”, ha scritto Pelù.

 

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