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Il curriculum della scuola superiore avrà valore per l’accesso all’Università

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Approvato dal Consiglio dei Ministri, nella giornata del 27 luglio, uno schema di decreto legislativo che definisce percorsi di orientamento ai corsi di laurea universitari e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica, a quella tecnica superiore e al mondo del lavoro. Il decreto è stato adottato in adempimento a quanto previsto dal 1° comma dell’art. 2 della legge n. 1/2007 sulla riforma degli esami di Stato; tale disposizione prevede infatti che il Governo entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge(e quindi entro il 14 gennaio 2008), emani un provvedimento finalizzato sia a realizzare percorsi di orientamento per la scelta di corsi di laurea universitari e della formazione superiore sia a  valorizzare la qualità dei risultati scolastici degli studenti ai fini dell’ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso.

La bozza di decreto, presentata congiuntamente dai Ministri Mussi e Fioroni, prevede che anche un buon curriculum scolastico sarà un credito spendibile per accedere alle facoltà universitarie a numero chiuso; nel punteggio massimo di 105 punti per l’ammissione ai corsi universitari, 80 saranno assegnati sulla base del risultato del test d’ingresso e 25 punti saranno assegnati agli studenti che abbiano conseguito risultati di eccellenza a scuola e in materie propedeutiche a quelle oggetto del corso di laurea.
Il decreto prevede inoltre la realizzazione di appositi percorsi di orientamento per far sì che gli studenti possano scegliere consapevolmente i corsi di laurea universitari e di alta formazione; per aiutare i ragazzi ad orientarsi potranno anche essere organizzati incontri a scuola con la partecipazione di professori universitari; al tempo stesso i docenti della scuola superiore potranno essere coinvolti nella predisposizione dei test di accesso all’Università.

 
Il provvedimento non stanzia risorse specifiche per la realizzazione di questo importante progetto che potrebbe così rischiare di restare in gran parte sulla carta.
In ogni caso sul provvedimento dovranno esprimersi le Commissioni parlamentari: poiché Camera e Senato riprenderanno i lavori dopo la metà di settembre è evidente che per l’approvazione definitiva del decreto se ne parlerà in autunno.

Le norme, quindi, entreranno in vigore a partire dall’anno scolastico 2008/2009.

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