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Il dramma dei migranti a Lampedusa rivissuto negli occhi e nei canti dei bambini

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L’isola di Lampedusa, il simbolo delle migrazioni del nuovo secolo, raccontate dai bambini. A promuovere il progetto, intitolato “Le nuove vie dei canti”, è stato il ministero dell’Istruzione, Direzione Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione.

L’iniziativa si realizza come un vero e proprio viaggio nell’isola, un gioco con la musica, una sosta di riflessione, per raccontare il proprio rapporto con il territorio, le speranze, i desideri, le storie, le favole, le leggende conservate nella memoria. Le storie, quattro, nate dalla fantasia dei ragazzi rivivranno domenica 5 ottobre, nell’ambito delle commemorazioni per il naufragio di un anno fa, davanti alla costa dell’isola, quando quasi 400 migranti persero la vita cercando di raggiungere il territorio italiano.

Sono più di 200 gli alunni, tra i 9 e i 14 anni, che saranno coinvolti nel progetto “Le nuove vie dei canti” che è stato ideato da Guido Barbieri e realizzato dagli studenti dell’istituto comprensivo “Luigi Pirandello” di Lampedusa con il gruppo dei Linosacon (musicisti, registi, drammaturghi e attori).

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“Per sei mesi, da marzo a settembre, le scuole primarie e secondarie di primo grado dell’isola – spiega il Miur – sono state attraversate da un piccolo ciclone musicale: quattro tra i più affermati musicisti italiani, Antonio Caggiano, Anna Di Baldo, Gianluca Ruggeri e Fulvia Ricevuto, hanno riempito di suoni le aule, insegnando ai ragazzi a cantare in coro e a usare le percussioni. Ad affiancarli, nella conduzione dei laboratori, i videomaker Piergiorgio Mangiarotti e Michele Fumeo. Ne sono nate circa trenta interviste dalle quali Mario Perrotta, scrittore, attore e regista, ha tratto quattro storie, le più significative”.

Queste quattro storie rivivranno domenica, appunto, nelle piazze e nelle vie di Lampedusa quando, poco prima del tramonto, quattro diverse voci narranti prenderanno posto in altrettanti luoghi simboli dell’isola: Cala Palme (al porto vecchio), il cimitero dei barconi (al porto nuovo), Piazza Brignone (sotto il monumento al Marinaio di Michele Cascella) e infine lungo Via Roma (l’arteria principale dell’isola). Ad accompagnarli, in ogni stazione, ci saranno i cori di voci e percussioni costituiti dai ragazzi delle scuole. Mentre tra una stazione e l’altra gli spettatori saranno accompagnati dalla Banda Lipadusa. Il punto di arrivo di questo lungo concerto itinerante sarà Piazza Castello. Mentre su un grande schermo scorreranno le immagini del “poema visivo” che Piergiorgio Mangiarotti ha dedicato al mare di Lampedusa, le cento percussioni e le cento voci dei ragazzi dell’isola, insieme alla Banda e ad un quintetto di fiati, eseguiranno il “poema sonoro” che il compositore Paolo Marzocchi ha dedicato alle voci, ai suoni, ai colori, alle memorie musicali dell’antica Lipadusa.

“Il Miur – fanno sapere da Viale Trastevere – lavora costantemente su progetti dedicati alle tematiche dell’integrazione e della multiculturalità e a Lampedusa sostiene attivamente, anche in accordo con gli Enti locali, attività per la sensibilizzazione degli studenti e per la promozione della cultura della legalità, dell’accoglienza e dello scambio tra i popoli”.