Sono oltre un milione e mezzo le studentesse e gli studenti che in Italia studiano il francese come lingua straniera: il 63% della scuola secondaria di primo grado, il 21% alle superiori, secondo i dati resi noti dall’Institut Francais Italia, che ha sedi a Milano, Firenze, Napoli e Palermo, che sostiene che il francese è una lingua viva e utile, per studiare, lavorare e muoversi nel mondo francofono.
Attualmente è al sesto posto tra le lingue parlate nel mondo, con circa 300 milioni di parlanti, dietro il mandarino, l’inglese, l’hindi, lo spagnolo e l’arabo.
Quasi il 60% dei parlanti quotidiani del francese vive in Africa e nel Medio Oriente. (44% nell’Africa sub-sahariana e nell’Oceano Indiano e 15% in Nord Africa e nel Vicino Oriente). Il 33% vive in Europa, di cui circa il 28% in Francia. 7% vive in America e solo lo 0,3% in Asia e Oceania.
Secondo l’Organisation internationale de la francophonie (OIF) a seconda dei paesi, il tasso di francofoni varia notevolmente. Se è stimato al 97% in Francia, dove la popolazione è prevalentemente monolingue, va dal 6% in Ruanda al 73% nella Repubblica di Mauritius e si colloca, in media, in Africa, al di sotto del 50% della popolazione. Kinshasa, capitale della Repubblica democratica del Congo, è diventata la prima città francofona al mondo.
La lingua francese è studiata da circa 93 milioni di alunni al mondo e 51 milioni di persone la studiano per svariate ragioni, dal commercio alla finanza, dalla moda al settore artistico.
Nella scuola media il francese è la 2° lingua più studiata dopo l’inglese, infatti la vicinanza storica e culturale con la Francia rende più naturale la mobilità tra i due Paesi, moltiplicando le opportunità di scambio.
Nei licei è la 3° lingua più insegnata: sono 315 i licei italiani che propongono il percorso del doppio diploma EsaBac, che è stato istituito nell’ambito della cooperazione educativa tra l’Italia e la Francia, grazie all’Accordo tra i due Ministeri sottoscritto il 24 febbraio 2009, con il quale la Francia e l’Italia promuovono a tutt’oggi nel loro sistema scolastico un percorso bilingue triennale del secondo ciclo di istruzione che permette di conseguire simultaneamente il diploma di Esame di Stato e il Baccalauréat.
Esistono due tipologie di diploma EsaBac: l’EsaBac generale, nei licei classici, linguistici, scientifici e delle scienze umane e l’EsaBac Tecnologico (Esabac Techno) negli istituti tecnici del settore economico – indirizzi di “amministrazione, finanza e marketing” e “turismo”.
Il curricolo italiano nelle sezioni EsaBac prevede nell’arco di un triennio lo studio della Lingua e della letteratura francese, per quattro ore settimanali, e della Storia veicolata in lingua francese per due ore a settimana.
In Francia, il curricolo prevede un insegnamento in italiano di Lingua e Letteratura italiana e di Storia veicolata in italiano.
Il percorso EsaBac offre agli studenti degli ultimi tre anni di scuola secondaria una formazione integrata basata sullo studio approfondito della lingua e della cultura del paese partner, con un’attenzione specifica allo sviluppo delle competenze storico-letterarie e interculturali, acquisite in una prospettiva europea e internazionale.
Al termine del percorso, gli studenti raggiungono un livello di competenza linguistica pari al livello B2.
E’ anche possibile sostenere durante il percorso scolastico le certificazioni internazionali (DELF–DALF). Dal 1985 la Francia offre questi due diplomi di conoscenza della lingua francese per cittadini stranieri, il DELF (diploma di studi di lingua francese) e il DALF (diploma approfondito di lingua francese). Il DELF e il DALF sono composti da 6 diplomi indipendenti, di difficoltà progressiva, che corrispondono ai 6 livelli del Quadro Europeo Comune di Riferimento per le Lingue (QECRL) prodotto dal Consiglio d’Europa.
Per saperne di più https://www.mlfmonde.org/tribunes/la-langue-francaise-dans-le-monde/#_ftn1