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Il latino va studiato alle medie, piace la proposta di farlo conoscere a tutti

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“È un atto prezioso quello di permettere a tutti la conoscenza della lingua latina: visto che non si possono obbligare i ragazzi a scegliere un liceo con il latino, tanto vale che allora si permetta di conoscerne le ‘basi’ a tutti nella scuola medie. A tutti? Sì, anche un idraulico o un falegname ha il diritto di poter capire, se vuole, le innumerevoli scritte latine in cui si imbatte”. A dirlo alla Tecnica della Scuola è don Romano Nicolini, da oltre 30 anni fautore dello studio del latino e autore di un breve testo di approccio alla lingua, realizzato dall’associazione “Pro Latinitate” di Rimini, che ne spiega le basi, pensato proprio per i ragazzi che frequentano la scuola media.

Tanto interesse

Da noi intervistato, la scorsa estate, Nicolini aveva detto che “una conoscenza, anche minimale, delle nostre origini è essenziale per ciascun italiano”.

All’inizio del 2020, l’esperto di latino ribadisce il concetto: “a seguito di quell’articolo mi è piovuto addosso uno tsunami di richieste per averlo, sempre gratis, via e-mail. Sono quasi mille le persone che me lo ha richiesto e fra queste, deus myrabilis, quasi 400 professori di lettere nelle medie”.

La sua “battaglia” per l’estensione del latino in tutte le scuole medie ha origini lontane: “30 anni fa cominciai a sostenere il mio concetto. Lo studio della lingua latina – dice Nicolini – è una ricchezza inestimabile per la civiltà italiana. E la rivista La Tecnica della Scuola ha spiegato che è bene insegnare le basi della lingua latina a tutti. E che si può pervenire a tale traguardo utilizzando all’inizio, se si vuole, anche un semplice libretto”.

La metafora

Per utilizzare una metafora, il fautore del Latino sente di avere realizzato una piccola impresa. Come quella della giovane Greta, che ha iniziato a manifestare per la salvaguardia del clima dell’ambiente quasi in solitudine: “Nel mio piccolo, sono diventato un Greta Thunberg del latino. Ricordate? Greta ha cominciato con un cartello scritto con un pennarello. Seduta davanti al Parlamento svedese, piccola ragazzina, aveva tutte le probabilità di finire nel ridicolo. Invece è esplosa una battaglia ecologica di incredibili proporzioni. Il motivo è semplice: aveva ragione. Così, fatte le debite distinzioni, forse sta accadendo anche a me”.

“Cominciata la battaglia – continua il sacerdote -, tutto procedeva come da copione: risatine, scrollatina di spalle, politici che vanno e vengono nei dicasteri preposti, sguardi compassionevoli. Poi è scoppiata la ‘rivoluzione dal basso’, quella che non ha nome né direzione così come, più o meno, è quella che si combatte per la ecologia”.

Il sogno

Il sogno di don Nicolini è riuscire a realizzare, sempre partendo dal basso, una sorta di “rivoluzione popolare” della scuola italiana, anche non ufficiale, attraverso la quale pian piano si restituiscano a tutti le basi della lingua latina.

“Se si attende che i politici pervengano a questa convinzione, perdiamo tempo: iniziamo a fare una cosa giusta, insegnare le basi della lingua latina nelle medie a tutti”, conclude il sacerdote.

Coloro che intendono ricevere il libretto di 19 pagine sulle basi della lingua latina possono scrivere a [email protected]