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Il M5S al voto su 100 nuove proposte della base: c’è anche l’abolizione della maturità

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Addio alla maturità e largo allo studio delle intelligenze, a partire da quella emotiva: c’è pure la scuola nelle 100 proposte di legge degli iscritti del Movimento 5 Stelle.

Entrambe sono state prese in considerazione già da un nutrito numero di iscritti, la cosiddetta “base”, e dalla prossima settimana verranno messe in votazione su Rousseau.

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L’annuncio è stato dato questa mattina da Danilo Toninelli che sul blog di Grillo anticipa i titoli dei testi (ed una loro breve spiegazione) che verranno votati.

Gli argomenti sono svariati. Si va dalla tassazione di chi non vota, per “recuperare somme di denaro da chi si crede fuori dei compiti morali del bene comune”, al divieto di incasso per i comuni degli introiti derivanti da multe stradali, per “eliminare la vergogna” di chi fa “contravvenzioni a ripetizione esclusivamente per fare cassa”.

C’è poi l’idea di una norma per contrastare i parcheggiatori abusivi, quella delle multe progressive in base al reddito, il taglio alle commissioni delle agenzie immobiliari, ma anche la detassazione delle spese di matrimonio o la determinazione di un peso massimo per gli zaini che i ragazzi usano per i libri scolastici.

 

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Una proposta riguarda anche la “casta” e viene avanzata per “eliminare l’assurdità odierna” dell’autodeterminazione degli stipendi da parte dei parlamentari mentre viene rilanciata l’idea di abolire il canone Rai e chiesto di abolire il servizio Fax, obsoleto ed antiecologico.

C’è poi chi chiede l’abrogazione dell’obiezione di coscienza per i medici per quanto riguarda l’interruzione di gravidanza, l’obbligo dei gestori di stabilimenti balneari di vigilanza sul divieto di gettare e disperdere nell’ambiente le cicche di sigaretta, la previsione di un “bonus malattia” per quei lavoratori che non gravano sul sistema nazionale sanitario, agevolazioni fiscali per l’acquisto di ricambi di oggetti usati stimolando il mercato del recupero, l’abolizione degli ordini professionali e l’istituzione dell’ordine unico nazionale delle professioni.

Tra le tante idee, dicevamo, sembrano farsi largo anche l’abolizione dell’esame di maturità (da sostituire comunque con degli Esami di Stato, altrimenti il titolo superiore rilasciato non è legale) e l’introduzione dello studio delle intelligenze nelle scuole (in particolare quella emotiva).

Ora, obiettivamente, si tratta di due temi che non sembrano essere tra quelli sinora indicati come prioritari – a partire dagli adetti ai lavori – per il miglioramento dell’istruzione pubblica nazionale.

Gli iscritti del M5S potranno esprimersi anche sulla possibilità di ridurre il numero delle regioni, sugli incentivi di acquisto per veicoli elettrici e il blocco della vendita dei veicoli a combustione a partire dal 2025. Insomma, tante proposte che potrebbero a breve essere tradotte in veri e propri testi di legge da portare al vaglio del Parlamento.

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