PreSa – Prevenzione e Salute- con il quale collaborano diverse società scientifiche e associazioni di pazienti, lancia un appello alla ministra della Salute, Giulia Grillo, e a quello per l’Istruzione, Marco Bussetti, affinché venga introdotta la figura del medico in classe, coinvolgendo gli specializzandi in Medicina e Chirurgia, per insegnare ai ragazzi a prendersi cura di loro stessi ed educarli alla prevenzione, favorendo stili di vita e comportamenti sani.
Un’idea che non comporterebbe oneri aggiuntivi dal punto di vista economico, ma che può portare benefici importanti, dal momento che sarebbero coinvolti in questo ‘servizio alla comunità’ i medici specializzandi delle università italiane, che potrebbero dedicare una piccola parte del loro percorso formativo alla promozione di corretti stili di vita e adeguate misure di prevenzione nelle scuole italiane. Costoro dunque non graverebbero sulle casse dello Stato dal momento che gli specializzandi sono già titolari di una borsa di studio.
I promotori sostengono che bisogna guardare al modello inglese e alla medicina preventiva verso i ragazzini in età scolare e i preadolescenti.