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Il parrucchiere della preside Ferrario

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A volte la logica può fare difetto, altre volte può fare  difetto l’esperienza. Ma se difettano logica ed esperienza, forse, il problema è più serio.
Mi riferisco alle allegre dichiarazioni della preside Ferrario sulla “assenza” di rischi degli esami in presenza paragonati ad una seduta dal coiffeur.
La logica direbbe che se i dati INAIL riportati qui sono corretti, è ipotizzabile che possa accadere quello che scrive Ficara nell’articolo citato.

L’esperienza, poi, dovrebbe soccorrere la preside se è andata dal parrucchiere. Se ci è andata, dovrebbe sapere che non ci sono 7 persone insieme nel suo salone. Non solo, ma dal coiffeur puoi pure decidere di non andarci o di andarci ancora tra un mese.
Quanto alle vacanze, non si ha notizie della località in cui le trascorre la preside Ferrario.
Se volesse farcelo sapere, potremmo valutare l’assenza di rischio per lei.

Buon lavoro alla preside Ferrario se sta lavorando in una commissione d’esame.
Ma se sta a Roma a lavorare nel gruppo in cui è stata cooptata forse sarebbe il caso di non fare dichiarazioni pubbliche.
Anche perché le autorità cinesi, per un focolaio a Pechino di qualche decina di persone nuovi contagiati, hanno rimesso in piedi, ieri, misure severe di lockdown.

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Infine osservo che, se la memoria non mi tradisce, la preside Ferrario, è stata cooptata nel gruppo dei consulenti del Ministro Azzolina subito dopo aver firmato il famoso appello del “Vergognatevi” e quindi deve aver preso sul serio il suo ruolo.
Tanto seriamente da aver deciso di esternare pareri e commenti non richiesti.
E’ uno degli effetti della fine del lockdown che, però, lo ricordo alla preside, non è la fine del coronavirus.

Franco Labella, docente in commissione Esami di Stato

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