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Il percorso ad ostacoli per avviare un progetto PON

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Il “Piano Estate” promosso dal Ministero dell’Istruzione intende offrire alle allieve e agli allievi, a partire dalla scuola primaria, l’opportunità di vivere la scuola in una maniera alternativa, sia per il periodo, visto che le attività possono essere proposte tra giugno e settembre, sia per l’aspetto metodologico e per la “location” ovvero gli ambienti di apprendimento che possono essere alternativi alla tradizionale aula.

Tra le risorse messe a disposizione per finanziare l’iniziativa, quella più consistente deriva dalle risorse comunitarie PON e POC “Per la Scuola 2014 -2020”. L’avviso “Apprendimento e socialità”, che scadrà il prossimo 21 maggio, permette alle scuole di presentare i progetti, singolarmente o in rete, tramite la piattaforma GPU gestita dall’INDIRE, e per questa occasione la procedura di inserimento del progetto è stata notevolmente semplificata.

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Cosa accadrà non appena le scuole saranno autorizzate per la realizzazione del progetto?

Su questo non vi sono semplificazioni per cui la gestione, molto complessa ed articolata, richiede tempo ed esperienza.
In sintesi proviamo a indicare una scaletta degli innumerevoli adempimenti propedeutici a cui i dirigenti scolastici, in collaborazione con i Direttori dei servizi (DSGA), devono provvedere.

Ipotizziamo che le autorizzazioni vengano diffuse entro fine mese.

Individuazione del personale docente e ATA.
1) Prima di emanare l’avviso interno per l’individuazione dei docenti nel ruolo di esperto o tutor e per altri compiti gestionali, il dirigente deve incontrare la RSU per la dovuta informazione, così come previsto dal CCNL Scuola e dalla contrattazione d’istituto. Tempi: non meno di 5 giorni; siamo già al 7 giugno;

2) Emanazione avviso interno (o seduta del collegio dei docenti) per individuare i docenti conduttori delle attività formative. Tempi: non meno di una settimana, siamo già al 14 giugno.

3) Insediamento della commissione per la valutazione delle istanze, pubblicazione delle graduatorie provvisorie (almeno 5 giorni) e di quelle definitive. Tempi: altri 7 giorni; siamo al 21 giugno.

Individuazione personale esterno.

4) Qualora non si riescano a trovare docenti interni all’istituzione scolastica disponibili a condurre le attività formative, si deve ricorrere a personale esterno. In questo caso bisogna emanare un avviso pubblico che deve prevedere, di solito, non meno di 15 giorni di affissione all’albo pretorio; vista l’urgenza è possibile prevedere la scadenza entro una settimana. Siamo già al 28 giugno.

5) Alla scadenza dell’avviso pubblico, anche in questo caso bisogna provvedere ad istituire una commissione per l’esame delle istanze, poi la pubblicazione delle graduatorie provvisorie e definitive e, se non vi sono reclami, passeranno altri 10 giorni: siamo già a luglio inoltrato.

La pubblicità e l’organizzazione delle attività.

6) Una volta definite le procedure di individuazione del personale, è necessario formalizzare contratti, definire i calendari delle attività e provvedere a tutto ciò che è necessario per l’organizzazione.

7) Un passaggio fondamentale è quello di provvedere alla pubblicità dell’iniziativa che rappresenta un’azione obbligatoria, pena l’inammissibilità del finanziamento. Siamo, quindi, oltre la metà di luglio.

I passaggi sopra indicati sono stati considerati presupponendo una tempestività nell’azione amministrativa da parte delle scuole. Visto il periodo intenso tra scrutini ed esami, sarà molto difficile rispettare i tempi.

Non bisogna dimenticare, infine, che nel caso di progetti in rete, se i partner esterni alla scuola partecipano a “titolo oneroso”, bisogna rispettare le norme sugli appalti e di contabilità.

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