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Immissioni in ruolo, 5 mila posti in meno. E ancora mancano i contingenti

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Una buona notizia e una brutta: La buona notizia è che, come abbiamo già scritto in precedenza, il MEF ha autorizzato le immissioni in ruolo 2019/2020. La cattiva è che il Ministero dell’Economia ha tagliato 5 mila posti rispetto al numero chiesto dal Miur, arrivando a 53.627. Il motivo? Il calo degli alunni. Se consideriamo che ad oggi mancano i contingenti, non sembra proprio che le cose stiano andando per il meglio.

Immissioni in ruolo 2019: i posti dopo la mobilità

Si è già svolta una riunione fra Miur e dirigenti degli Uffici scolastici regionali, che hanno ricevuto istruzioni operative per le operazioni di assunzioni scuola.

Al momento abbiamo una panoramica generica dei posti disponibili rimasti in seguito alla mobilità docenti:

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Immissioni in ruolo docenti: le novità dell’allegato A

Il Miur ha presentato ai sindacati il tradizionale “allegato A” riguardante le istruzioni delle operazioni annuali relative alle “immissioni in ruolo docenti”.

Queste le principali novità.

  • I docenti che accettano da FIT non saranno immediatamente cancellati, ma solo in esito al positivo superamento della prova.
  • Le compensazioni per il recupero degli esuberi non saranno più effettuate dal MIUR ma lasciate ai singoli uffici periferici: questo per consentire il maggior numero di assunzioni possibile. Si ricorda, infatti, che in presenza di una situazione di esubero provinciale il sistema, negli anni passati, provvedeva a defalcare un posto destinato a ruolo da altre classi di concorso secondo un algoritmo che non teneva conto della presenza di candidati nella graduatoria relativa al posto defalcato. Quest’anno, invece, gli uffici riceveranno un tabulato dal quale risulteranno tutte le assunzioni possibili e gli eventuali esuberi e sarà lasciata loro la possibilità di “compensare” su classi di concorso eventualmente prive di candidati evitando così di deludere le aspettative assunzionali degli aspiranti.
  • E’ stato modificato il punto A.11 delle note operative in ossequio ad una maggiore chiarezza espositiva.

Immissioni in ruolo 2019: i punti ancora da definire

Il Miur ha chiarito ai sindacati che i docenti già avviati al terzo anno FIT nell’anno scolastico 2018/2019, presenti in altre graduatorie pubblicate in data successiva alla nomina accettata l’anno scorso, potranno optare per l’altra graduatoria o l’altra tipologia di posto (se si trattava di graduatoria per il sostegno).

Invece, per quanto riguarda la situazione dei FIT (ex DM 631/2018), è più complessa: l’Amministrazione ha dichiarato di non potere, allo stato attuale, accogliere le varie richieste formulate dai sindacati per consentire una nuova scelta della provincia da parte degli aspiranti, chiedendo al contempo una ulteriore fase di riflessione. Sull’argomento, scrive ancora la Cisl Scuola, è stato anticipato ai dirigenti ministeriali l’invio di una imminente richiesta unitaria al Capo di Gabinetto per sollecitare una soluzione positiva della questione.

Suddivisione percentuale delle immissioni in ruolo docenti

Come abbiamo già riferito in precedenza, è utile sottolineare che per tutti gli ordini e gradi di scuole le assunzioni avvengono destinando una percentuale fissa del 50% dei posti in contingente alle GAE fino al loro esaurimento. L’altro 50% dei posti in contingente è destinato alle graduatorie dei concorsi. Per le immissioni in ruolo di Infanzia e Primaria la norma di riferimento è il decreto legge 87/2018, mentre per la scuola secondaria di I e II grado la legge di bilancio 2019 ovvero la legge 145/2018.

È importante dire che in presenza di GAE esaurite i posti destinati alle assunzioni da GAE si aggiungono a quelli destinati alle procedure concorsuali.