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Immissioni in ruolo. Che differenza c’è tra anno di prova e di formazione? Questa e altre Faq

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Il docente che viene convocato per la sottoscrizione di un contratto a tempo determinato per il primo anno va considerato un docene in prova nella misura in cui la conferma del contratto tempo indeterminato e quindi di ruolo è legato al superamento dell’anno di prova e formazione previsto dal decreto 297 del 1994 e successive modificazioni sul percorso e la durata di detto periodo.

Cosa è l’anno di prova?

L’anno di prova è il periodo di servizio che il docente neoimmesso in ruolo svolge al fine di ottenere la conferma in ruolo.

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Cosa è l’anno di formazione?

In contemporanea all’anno di prova i docenti neoimmessi in ruolo devono svolgere 50 ore di attività formativa “volte a consolidare le competenze previste dal profilo docente e gli standard professionali”.

Chi deve svolgere l’anno di formazione e prova?

  • I docenti nominati a tempo indeterminato nel primo anno di servizio.
  • I docenti che per un motivo o un altro abbiano prorogato l’anno di prova e formazione.
  • I docenti che abbiano richiesto e ottenuto il passaggio ad atro ruolo.
  • Eccezionalmente per l’anno 2021/2022 i docenti che hanno ottenuto l’incarico a tempo determinato secondo quando esplicitato dal comma 4 dell’art. 59 della legge 156 del 23 luglio 2021.

Se per motivi diversi un docente non riesce a effettuare l’anno di prova e formazione cosa succede?

Se per motivi diversi un docente neoimmesso in ruolo non riesce a completare l’anno di prova e formazione, lo stesso è rinviato di un anno.

Quali attività formative deve svolgere il docente neoimmesso in ruolo?

Il docente neo immesso durante l’anno di formazione e prova deve svolgere:

  • incontri iniziali e di restituzione finale (6 ore complessive);
  • laboratori formativi (12 ore);
  • attività di peer to peer, e osservazioni in classe (12 ore);
  • formazione on line (20 ore).

Durante le attività di formazione, il docente neo immesso in ruolo è guidato da qualche esperto?

Sì. Durante tale periodo il docente è seguito da un tutor designato dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti “con il compito di svolgere le funzioni di tutor per i docenti neo-assunti in servizio presso l’istituto”.

Quali sono i compiti del tutor?

Il docente tutor ha il compito di:

  • accogliere il docente neoassunto nella comunità professionale;
  • favorire la sua partecipazione ai diversi momenti della vita collegiale della
  • scuola;
  • esercitare ogni utile forma di ascolto, consulenza e collaborazione per
  • migliorare la qualità e l’efficacia dell’insegnamento.

Chi decide sul superamento dell’anno di prova?

Decide il dirigente scolastico dopo aver ascoltato la relazione del tutor e il parere del comitato di valutazione, quest’ultimo obbligatorio ma non vincolante.

Qual è il compito del neo assunto davanti al comitato di valutazione?

Il docente neoimmesso in ruolo, sostiene un colloquio innanzi al Comitato di valutazione al quale presenta:

  • le attività di insegnamento e formazione svolte;
  • la relativa documentazione contenuta nel portfolio professionale.

Quali documenti vanno inseriti nel portfolio?

Il portfolio dovrà contenere:

  • una descrizione del proprio curriculum professionale;
  • l’elaborazione di un bilancio di competenze, all’inizio del percorso formativo;
  • la documentazione di fasi significative della progettazione didattica, delle
  • attività didattiche svolte, delle azioni di verifica intraprese;
  • la realizzazione di un bilancio conclusivo e la previsione di un piano di
  • sviluppo professionale.