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In televisione, scuola d’italiano

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In televisione scuola d’italiano. E’ il nuovo progetto del Ministero della Pubblica Istruzione in collaborazione con Rai Educational.
Lo scopo è quello di diffondere la lingua italiana di base soprattutto tra gli stranieri adulti ed i giovani da poco residenti nel nostro Paese.
Infatti come si legge in una nota lanciata da Viale Trastevere, dipartimento generale per la Comunicazione, “conoscere la materia di una lingua, i suoi modelli comunicativi, i suoi equilibri e le segrete geometrie, possederla attraverso le parole vuol dire innanzitutto poter relazionarsi agli altri, lavorare, essere riconosciuti e riconoscere, poter ascoltare nella certezza di essere ascoltati, poter costruire o ricostruire una identità civile”.
Le lezioni multimediali sono in tutto 20 da trenta minuti ciascuna e vengono trasmesse, dal primo ottobre, ogni lunedì e venerdì alle 10.30, alle 18.30 e alle 2.30 sul canale satellitare Rai Edu 1.
Le trasmissione sono composte da:
1. una docu-fiction di 15 minuti sulla vita, sul lavoro., sulle opportunità e sui servizi che vengono trasmessi nelle nostre province italiane. Ad accompagnare i telespettatori in questo viaggio Salif  Ba (Mombaye Diop), un senegalese che vive in Italia con suo nipote Fela (Abu Kamara) e sua moglie Olga (Nataša Cosic), una croata arrivata in Italia con la figlia Anna (Olga Shapovel);
2. una scheda di riepilogo linguistico-grammaticale, chiamata Le parole dell’Italiano, a cura di Giuseppe Patota, storico della lingua italiana;
3.  un viaggio documentato – La Bussola– per orientarsi,nei contesti rappresentati dai filmati, tra i servizi e le opportunità del nostro paese;
4.   un’agile guida culturale –La Cartolina– per conoscere meglio il territorio
Gli autori del programma sono,Isabella Donfrancesco, Giuseppe Patota, Barbara Gizzi, Alberto Grossi, Maria Chiara Martinetti, Vittoria Cappelli.
   Si è partiti da Terni, da Gabelletta per la precisione, dove Olga, Salif, Anna e Fela vengono a conoscenza di una iniziativa molto importante: alcuni stranieri hanno fondato la “48mai” e, sotto la guida di un architetto, stanno lavorando alla costruzione della propria casa. Il documentario si sofferma sui saluti e sull’uso del verbo essere (prima puntata). A Macerata si svolge la festa di compleanno e viene focalizzato il modo di rivolgersi agli altri e la necessità di contare (seconda puntata). A Teramo (terza puntata) avvengono le modalità di presentazione e il riconoscimento dei nomi e dei suoni. A Viterbo, Fela fa il giornalista ed è alle prese con aggettivi e nomi (quarta puntata). Ad Arezzo è ambientata la quinta puntata dove vengono focalizzati i diversi modi del comunicare. Fin qui le puntate trasmesse. La prossima (19 ottobre) avrà come centro di ambientazione Modena: Olga, aspirante cuoca, è alle prese con gli articoli indeterminativi.
Quindi spostamenti a Cuneo (settimo appuntamento),ad Aosta, Udine, Bolzano, Brescia, Treviso, Caserta, Foggia, Matera, Isernia, Cosenza, Catania, Savona e Sassari, dove (10 dicembre) si concluderà il tour di Salif Ba
Ogni puntata è possibile rivederla sul sito www.initalia.rai.it . Nella pagina web sono presenti oltre ai testi di tutti i prodotti televisivi anche le informazioni di servizio e gli esercizi con autovalutazione.