La Regione Siciliana ha stanziato 15 milioni di euro per potenziare i servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione, destinati agli alunni con disabilità gravissima o ad alta intensità di cura. Questo intervento riguarda le scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie di primo grado, offrendo un supporto fondamentale per garantire a ogni studente il pieno esercizio del diritto allo studio. L’obiettivo dichiarato dall’assessorato della Famiglia è quello di fornire risposte concrete alle necessità quotidiane delle classi, assicurando che le risorse arrivino direttamente ai distretti socio-sanitari per soddisfare il fabbisogno reale dei territori.
Per i docenti, questo provvedimento si traduce in una maggiore presenza di figure professionali specializzate capaci di affiancare il personale scolastico nella gestione delle complessità legate alle disabilità gravi. I fondi sono specificamente destinati a servizi integrativi e migliorativi che si affiancano all’assistenza igienico-personale già di competenza del personale ATA.
Questa sinergia permette di costruire un ambiente di apprendimento più strutturato, dove l’assistenza specialistica diventa un pilastro fondamentale per la continuità didattica e il benessere degli allievi più fragili.
L’assegnazione dei fondi avviene sulla base di criteri rigorosi, legati al numero di minori riconosciuti ad “alta intensità di cura” dalle Unità di valutazione multidisciplinare o dagli specialisti dell’Asp. Come sottolineato dall’assessore Nuccia Albano, l’impegno è volto a scongiurare qualsiasi interruzione dei servizi essenziali, garantendo che nessun allievo resti indietro per mancanza di assistenza.
Questo investimento non rappresenta solo una procedura contabile, ma una precisa scelta politica per favorire l’integrazione sociale e supportare le istituzioni scolastiche nella loro missione educativa più alta: non lasciare nessuno escluso.
“Con questo provvedimento – dichiara Albano – diamo una risposta concreta e immediata alle famiglie siciliane e ai Comuni, scongiurando qualsiasi rischio di interruzione di servizi che sono essenziali per il diritto allo studio e l’integrazione sociale dei nostri ragazzi più fragili. Non si tratta solo di una procedura contabile, ma di un impegno politico preciso: garantire che nessun allievo resti indietro per mancanza di assistenza specialistica, assicurando al contempo ai distretti la liquidità necessaria per operare in questa direzione”.