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Prima Ora - Notizie del 31 luglio

31.07.2026
Aggiornato alle 15:50

Inclusione scolastica, il MIM riduce i docenti esperti dei GIT: protestano i sindacati

Si è tenuto oggi, 31 luglio, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito l’incontro con le Organizzazioni Sindacali per illustrare lo schema di decreto che aggiorna la disciplina dei Gruppi per l’Inclusione Territoriale (GIT). Il provvedimento, che interviene sul Decreto Interministeriale n. 355/2021, ha sollevato forti critiche da parte dei rappresentanti dei lavoratori per la prevista riduzione del contingente di docenti esperti dedicati al supporto delle scuole per l’inclusione.

Meno docenti a fronte di più disabilità

Il cuore della modifica riguarda l’allegato 1 del decreto, che determina la consistenza numerica dei GIT. Secondo il nuovo schema, il numero complessivo di docenti esperti passerà da 405 a 373 unità, segnando una riduzione netta di 32 insegnanti.

Il Ministero ha giustificato tale aggiornamento basandosi sui recenti provvedimenti di dimensionamento della rete scolastica. Tuttavia, le sigle sindacali hanno evidenziato un paradosso: il criterio del numero di istituzioni scolastiche (in calo) sembra aver prevalso su quello relativo al numero di alunne e alunni con disabilità, che risulta invece in costante e progressiva crescita. I GIT hanno infatti il compito fondamentale di verificare la congruità delle risorse di sostegno richieste dalle scuole e di supportarle nelle strategie inclusive.

Le critiche dei sindacati

La FLC CGIL ha espresso preoccupazione per la possibile sovrapposizione di competenze tra i vari organismi dedicati all’inclusione, temendo che la mancanza di coordinamento possa disperdere risorse importanti e rendere inefficaci gli interventi. Il sindacato ha inoltre denunciato l’irregolarità dell’iter di approvazione, sottolineando come l’informativa sia avvenuta solo dopo il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), limitando di fatto il margine di confronto e la possibilità di apportare modifiche.

Anche la CISL Scuola ha chiesto chiarimenti sulla distribuzione dei componenti tra le diverse province e ha sollecitato l’Amministrazione a monitorare l’adeguatezza del personale rispetto ai crescenti bisogni degli studenti.

La UIL Scuola ha avanzato richieste precise:

  • Trasparenza sui dati: specificare il numero di GIT attuali e fornire proiezioni post-dimensionamento per il prossimo triennio.
  • Motivazione delle deroghe: eventuali distribuzioni diverse dei docenti da parte dei Direttori Regionali devono essere supportate da adeguate motivazioni territoriali.
  • Revisione dei parametri: ha sollecitato un cambio dei criteri di assegnazione (attualmente ripartiti al 50% tra numero di scuole e numero di alunni), chiedendo di dare più peso al numero degli studenti con disabilità per evitare che il dimensionamento scolastico continui a erodere le risorse umane.

Le prossime tappe

Nonostante le osservazioni critiche, l’Amministrazione ha confermato che l’impianto normativo generale resterà invariato. Il testo del decreto sarà ora inviato al Ministero dell’Economia e delle Finanze per la registrazione formale.

Resta aperta la questione economica: i sindacati hanno chiesto con urgenza l’apertura di un tavolo di contrattazione integrativa per definire l’utilizzo dei 2 milioni di euro stanziati per la retribuzione dei docenti che operano nei GIT, al fine di garantire che tali risorse siano effettivamente erogate al personale coinvolto.

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