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21.09.2025

Indicazioni Nazionali: il MCE accoglie con favore il documento del Consiglio di Stato e annuncia una mobilitazione per il 18 ottobre

Continuano le prese di posizione sulla decisione del Consiglio di Stato di sospendere il parere sul testo delle Indicazioni nazionali per infanzia e primo ciclo di istruzione.
E’ di queste ore un documento del Movimento di Cooperazione Educativa (MCE) che rende noto di accogliere con “grande soddisfazione” la notizia della sospensione, da parte del Consiglio di Stato (CdS), del parere sulle Indicazioni nazionali 2025.
Il MCE sottolinea che la bozza del testo, preparata dalla commissione Perla, è “incongruente” e ha ricevuto un parere negativo anche dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI).

Secondo l’MCE, è necessaria una revisione approfondita dell’impatto delle nuove indicazioni sulla scuola, poiché “in particolare, sono stati evidenziati” gravi problemi.
Il Movimento elenca diversi punti critici che rendono la bozza insufficiente e problematica, richiedendo una revisione urgente.
Le principali contestazioni si riferiscono a:
1. Incoerenze europee e disciplinari.
Si riscontra un’incoerenza con gli obiettivi dell’Unione Europea e una “imposizione discutibile di alcune discipline”, come l’educazione linguistica. Vengono inoltre criticati gli “elementi di discriminazione presenti nelle sezioni dedicate all’insegnamento della storia e al latino opzionale”.
2. Didattica e Demerito.
Viene evidenziata la “carenza di un’adeguata motivazione della presa di distanza dal paradigma formativo delle Indicazioni Nazionali del 2012 e dei ‘Nuovi scenari'” del 2018.
3. Contenuti inaccettabili.
Il MCE critica la commissione Perla per aver operato con “superficialità”, notando la presenza nel testo di “refusi ed errori presenti nel testo, inaccettabili in documenti di tale rilevanza per la vita e la cultura del Paese”.
4. Inclusione e Costituzione: Si chiede di rettificare il testo affinché garantisca l’accesso all’istruzione a “tutti i soggetti in età di obbligo scolastico”.

Il MCE invita il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) a:
• “rivedere l’impostazione generale della premessa”, tenendo conto delle osservazioni già formulate dal CSPI.
• “ridurre le ricadute sul piano finanziario e amministrativo”.
• “fornire dati puntuali e riconosciuti sulla scuola dell’infanzia”.
• “assicurare coerenza con i documenti chiave e con le raccomandazioni dell’Unione Europea”.
• “garantire la partecipazione delle associazioni professionali e disciplinari e dalle organizzazioni della società civile”.

In conclusione il Movimento denuncia le “politiche regressive del MIM e del governo tese a modificare la cultura democratica della scuola” e, per contrastare queste tendenze, indice una MOBILITAZIONE NAZIONALE DIFFUSA E APERTA IL 18 OTTOBRE.
L’obiettivo della mobilitazione è dire “NO alle Indicazioni nazionali 25” e affermare “NO al ritorno al passato”, consentendo alla scuola di “riprende[re] la parola”.

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