Le nuove Indicazioni Nazionali per l’infanzia e il primo ciclo, predisposte dalla Commissione Perla e recepite nel giugno scorso dal Ministero dell’Istruzione che le ha pubblicate nel sito istituzionale, sono in sostanza più che buone e, in ogni caso, non sono state affatto “bocciate” dal Consiglio di Stato: lo sottolinea un comunicato del Ministero di queste ore.
“In relazione alle notizie di stampa che riferiscono di una presunta ‘bocciatura’, da parte del Consiglio di Stato, dello schema di regolamento recante le nuove indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione, è doveroso precisare che il parere cui ci si riferisce ha natura interlocutoria e si limita ad indicare al Ministero di fornire ulteriori dati ed informazioni da inserire nelle relazioni a corredo del provvedimento”.
Ben conoscendo la differenze fra “bocciatura” e “sospensione del giudizio”, nella nostra prima notizia di oggi abbiamo evitato di usare, già nel titolo, la parola “bocciatura” anche se, per la verità, ormai tutti ne stanno parlando in questi termini.
“Il parere – spiega ancora il Ministero – lungi dal costituire una bocciatura, si inserisce pertanto nel fisiologico svolgimento delle interlocuzioni, ispirate ai principi di leale collaborazione, tra l’organo consultivo e le amministrazioni titolari del potere regolamentare”.
Resta il fatto che, a nostro modesto giudizio, le osservazioni del Consiglio di Stato non sono del tutto marginali ma anzi sembrano piuttosto significative.
Ma questo lo capiremo meglio nei prossimi giorni.
C’è poco da dire, al contrario, sui numerosi refusi linguistici che il Consiglio segnala ed evidenzia e che, certamente non depongono a favore di chi ha redatto il testo definitivo pubblicato nel sito del Ministero.