A scuola si parli anche di pace, non solo di guerra: questa la proposta, rivolta al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, dell’assessore regionale umbro Fabio Barcaioli lanciata da Perugia, nel primo giorno del festival “Ricreazione”, in corso fino al 1° novembre e dedicato alla scuola.
“Accanto alla storia delle guerre, trovi spazio anche quella delle idee e delle persone che hanno cercato nella pace una risposta alla violenza. Nei programmi scolastici s’inserisca lo studio dei pensatori della pace”, questa la proposta.
“I programmi di storia dedicano ampio spazio alle guerre, alle loro cause e alle loro conseguenze – è la riflessione di Barcaioli – Ci chiediamo quindi se, accanto alla storia dei conflitti, possa trovare posto anche quella delle idee e delle persone che hanno cercato nella pace e nella nonviolenza una risposta alla violenza e alla guerra”.
“La scuola – sostiene Barcaioli – può diventare così uno spazio in cui conoscere non soltanto le cause e le conseguenze della guerra, ma anche le idee e le esperienze che hanno provato a costruire percorsi di pace”.
Il caso arriverà in Parlamento. Elisabetta Piccolotti di Avs preparerà una mozione per porre il tema a Montecitorio “Oggi, più che mai, con le guerre che attraversano e stravolgono il mondo e una corsa al riarmo che fa paura, alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi non possiamo raccontare solo la storia dei conflitti: dobbiamo dare loro gli strumenti per immaginare e costruire alternative nonviolente. Educare alla pace significa formare cittadini e cittadine consapevoli”, spiega la deputata rosso-verde. Che fa poi appello a “tutte le forze progressiste” perché “raccolgano questa proposta e la facciano propria. Come Alleanza Verdi e Sinistra – conclude Piccolotti – siamo pronti a farlo”.