L’inizio della scuola, si sa, è sempre un momento complesso. Per i docenti, i dirigenti e il resto del personale scolastico, certamente, ma anche per gli studenti, che possono aver bisogno di qualche settimana per carburare dopo la pausa estiva. Alcune semplici regole di comportamento possono aiutarli, dicono gli esperti dell’Ospedale “Bambino Gesù” di Roma – una delle più prestigiose pediatriche a livello internazinale – che hanno diffuso delle raccomandazioni che permetteranno ai ragazzi di affrontare nel modo migliore questo delicato passaggio. A metterli nero su bianco è l’Ansa.
In molti casi, si attinge a regole generali ben note. “Tra le abitudini da ristabilire, il sonno ha un ruolo centrale“, chiariscono infatti gli esperti del “Bambino Gesù”. “Durante le vacanze gli orari possono spostarsi e, a settembre, molti bambini e ragazzi si trovano a dormire meno del necessario, con possibili ripercussioni su attenzione, apprendimento e umore”. Per facilitare il riadattamento, aggiungono, “è consigliabile ripristinare gradualmente gli orari già nei cinque-sette giorni precedenti l’inizio delle lezioni, anticipando la cena e limitando l’uso di smartphone, tablet e videogiochi nelle ore serali”.
Tutto ciò che aiuta a mantenere il benessere fisico, ribadiscono gli specialisti, agisce di conseguenza anche a livello mentale. “Il rientro a scuola è anche il momento per consolidare altre abitudini quotidiane”, si legge nel vademecum per gli studenti. “La colazione non dovrebbe essere saltata ed è importante inoltre dedicare il tempo necessario alla regolare funzione intestinale prima di uscire di casa e mantenere corrette abitudini di igiene personale e orale”. Anche l’attività fisica, ribadiscono i medici, “dovrebbe tornare a essere parte della quotidianità”. Mens sana in corpore sano, insomma.
Ci sono poi aspetti più delicati che riguardano la prevenzione e il riconoscimento precoce di alcune eventuali patologie. “Il ritorno tra i banchi può far emergere problematiche rimaste fino a quel momento poco riconoscibili”, osservano i medici. “La ripresa delle lezioni, infatti, mette alla prova vista, udito, attenzione, apprendimento e capacità di adattamento ai nuovi ritmi”. Per i bambini che iniziano la primaria, del resto, “il rientro può essere anche l’occasione per verificare che siano stati effettuati i controlli preventivi: tra questi, la visita oculistica è particolarmente importante“.
Un capitolo fondamentale, infine, riguarda la vaccinazione. In questo caso è importante che “il calendario vaccinale sia aggiornato”, in modo da programmare per tempo la vaccinazione antinfluenzale, “quando indicata”. “La maggior parte dei bambini affronta il rientro senza particolari difficoltà“, spiega Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale del “Bambino Gesù”. “L’obiettivo non è cercare malattie, ma consolidare stili di vita salutari e riconoscere precocemente eventuali problemi. Il rientro a scuola”, conclude il medico, “può essere quindi un’occasione di educazione alla salute“.