Manca pochissimo all’inizio della scuola a Cuba (1° settembre) e non sono pochi i problemi nel Paese. Si registra infatti una mancanza di organizzazione scolastica, figlia della grave crisi economica ed energetica che sta colpendo lo Stato. Come ha annunciato la ministra dell’Istruzione Naima Trujillo, le difficoltà interesseranno tutti i livelli del sistema educativo.
Il rientro a scuola sarà caratterizzato da blackout prolungati, carenza di alimenti, inflazione, scuole deteriorate e una grave scarsezza di docenti. Questi ultimi fuggono verso l’estero o altre attività meglio retribuite. In molte zone mancano acqua e trasporti, gli studenti hanno ripercussioni su concentrazione e rendimento dati dai blackout. Nel 2024 la stima era di un fabbisogno di circa 24mila insegnanti. Oggi, è stato coperto meno del 70% di quella cifra. La crisi generale dell’isola inevitabilmente si riflette sull’istruzione.
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