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14.09.2026
Aggiornato alle 12:48

Inizio scuola, la lettera di Valditara: “Quest’anno scolastico vorrei cominciarlo con la parola ‘rispetto’ per le differenze e la dignità”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in vista dell’inizio delle lezioni che avverranno nelle diverse scuole in questi giorni, ha inviato una lettera per studenti, famiglie e personale scolastico augurando un nuovo anno all’insegna del rispetto per le differenze.

Inizio scuola, guarda la mappa

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La lettera integrale del ministro

“Care ragazze e cari ragazzi, cari docenti, dirigenti, personale scolastico tutto, care famiglie,

inizia un nuovo anno scolastico e vorrei cominciarlo con una parola semplice, ma fondamentale. Una parola che riguarda tutti noi: rispetto.

Rispetto per gli altri. Rispetto per se stessi. Rispetto per le differenze. Rispetto per la dignità di ogni persona.

Perché la scuola non è soltanto il luogo nel quale si acquisiscono conoscenze e competenze. È anche il luogo nel quale si impara a vivere insieme, a confrontarsi, ad ascoltare, a riconoscere nell’altro una persona che ha il nostro stesso valore e i nostri stessi diritti.

È da qui che dobbiamo partire se vogliamo costruire una società capace di sradicare il bullismo, la violenza contro le donne, la discriminazione, l’odio e ogni forma di sopraffazione.

Ecco perché abbiamo voluto che l’educazione al rispetto, alle relazioni corrette e responsabili, all’empatia e al contrasto di ogni forma di violenza e discriminazione diventasse, per la prima volta, un obiettivo esplicito e obbligatorio del percorso educativo, nelle nuove Linee guida per l’Educazione civica e nelle nuove Indicazioni nazionali.

Non è un principio astratto è la base di una civiltà.

Un altro principio cardine è l’impegno. È la scuola del merito, che sa valorizzare i talenti di ognuno, chiedendo a ciascuno di dare il meglio di sé.

Questa è la scuola che vogliamo.

Una scuola che istruisce e che educa. Che non lascia indietro nessuno. Che insegna la libertà insieme alla responsabilità. Che mette al centro la persona.

Questa è la scuola costituzionale.

A voi ragazze e ragazzi dico: studiate, siate curiosi, confrontatevi, imparate gli uni dagli altri. E soprattutto imparate a rispettarvi.

Perché è anche dai banchi di scuola che cominciamo a costruire la società nella quale vogliamo vivere.

A voi, alle vostre famiglie, agli insegnanti, ai dirigenti e a tutto il personale della scuola, buon anno scolastico.

E viva la scuola!”

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