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12.09.2026

Educazione affettiva a scuola, Futuro Nazionale di Vannacci contro il progetto Cecchettin: il Mim autorizza ciò che Valditara ha vietato?

Duro attacco di un consigliere regionale veneto di Futuro Nazionale, partito del generale Vannacci, contro Gino Cecchettin, padre della vittima di femminicidio Giulia, e il suo programma di educazione affettiva nelle scuole avviato dopo il protocollo siglato nel 2025 fra la Fondazione Cecchettin e Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito.

Il contenuto della lettera

Come riporta Il Corriere della Sera, si tratta di Stefano Valdegamberi, che ha scritto una lettera indirizzata proprio al ministro. “Caro Ministro Valditara, stop al programma Cecchettin nelle scuole: educazione al rispetto, non criminalizzazione del maschile”, così ha esordito nella missiva.

“È davvero convinto che la strada giusta per educare i nostri ragazzi sia quella di introdurre nelle scuole un’impostazione ideologica che rischia di trasformare il maschile in un genere da correggere e rieducare?Noi rifiutiamo l’idea che un bambino debba essere educato a considerarsi potenzialmente colpevole semplicemente perché è nato maschio”.

Poche righe dopo arriva l’attacco a Gino Cecchettin: “L’educazione nasce innanzitutto dall’esempio degli adulti. Se nelle piattaforme social troviamo quotidianamente messaggi sessisti – e Cecchettin dovrebbe saperlo – aggressivi o denigratori pubblicati proprio dagli adulti, è legittimo chiedersi quale esempio si continua a dare ai nostri figli”. Per Valdegamberi il protocollo con la Fondazione dedicata a Giulia è “un cavallo di Troia per introdurre nelle scuole un’impostazione ideologica sul tema del maschile”.

L’allarme di Sasso

Proprio in questi giorni, inoltre, il collega di partito e deputato Rossano Sasso ha postato un video con tanto di “prove” della formazione agli insegnanti in Veneto e Toscana su temi vietati espressamente dal decreto Valditara diventato legge “sul consenso informato” a giugno.

Dal ministero arriva un virtuale no comment. E anche la Fondazione non commenta. Il partito, intanto, sostiene Valdegamberi. Guido Giacometti, coordinatore regionale, dice: “Ho sentito anche la dichiarazione di Sasso che è il nostro responsabile scuola nazionale, non è la mia materia ma se è vero che si stanno formando insegnanti su questi temi, confermo quello che dice Valdegamberi: non vorremmo che questo protocollo fungesse, effettivamente, da cavallo di Troia”.

Lo stesso Vannacci ha commentato: “Ideologia di genere, decostruzione degli stereotipi sessuali e educazione sessuale ancora nelle scuole primarie. E questo con un governo di centrodestra che ha fatto una legge per vietarle”.

Il protocollo

L’8 gennaio 2025, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministro Giuseppe Valditara e Gino Cecchettin hanno firmato il Protocollo tra il MIM e la Fondazione Giulia Cecchettin. 

Come si legge nell’Art. 1, le parti intendono avviare una collaborazione volta alla definizione di progettualità per supportare studentesse e studenti delle scuole di ogni ordine e grado:

  • ad affermare la cultura del rispetto verso ogni persona e, in particolare, del rispetto verso le donne;
  • ad affrontare e superare le criticità nelle relazioni di genere, sia nel contesto scolastico che in quello esterno;
  • a contrastare ogni forma di violenza di genere, in particolare quella maschile sulle donne;
  • a valorizzare relazioni paritarie e promuovere la capacità di gestire i conflitti in modo costruttivo e non violento;
  • a trasmettere il valore del rispetto per ogni essere umano, della vita, della libertà e dell’autodeterminazione.

Nell’articolo 2 si fa riferimento agli impegni delle parti, nell’articolo 3 il comitato paritetico, nell’articolo 5 la durata dell’accordo (di tre anni).

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