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Inps, come leggere il cedolino della pensione

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Il cedolino della pensione è un documento che permette a tutti i pensionati di verificare a quanto ammonta la propria pensione e com’è suddivisa.

Il servizio permette di consultare il cedolino della pensione, verificare l’importo dei trattamenti liquidati dall’INPS ogni mese, conoscere le ragioni per cui tale importo può variare, accedere ad altri servizi di consultazione, certificazione e variazione dati.

È possibile accedere al servizio anche da dispositivi mobile.

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Il servizio, soggetto ad autenticazione, guida l’utente tramite la proposizione di domande (es. Vuoi confrontare gli ultimi 2 cedolini?).

Le principali funzionalità sono:

  • Cedolino pensione
  • Ultimo cedolino
  • Confronta cedolini
  • Visualizza cedolini
  • Visualizza elenco prospetti di liquidazione (Modelli TE08)
  • Elenco deleghe sindacali
  • Gestione deleghe sindacali su trattamenti pensionistici
  • Comunicazioni
  • Dettaglio recapiti
  • Modifica dati personali
  • Riepilogo dati anagrafici
  • Riepilogo dati anagrafici e di pagamento
  • Informazioni Posta Elettronica Certificata
  • Variazione ufficio pagatore
  • Visualizzazione e modifica dati anagrafici, indirizzo e recapiti
  • Recupero Certificazione Unica
  • Stampa Certificazione Unica

Per controllare il Cedolino della Pensione bisogna recarsi sul sito dell’Inps – www.inps.it – e cercare nel motore di ricerca la parola “cedolino della pensione”.

Nella scheda “Servizio” bisogna cliccare su Accedi: si aprirà una schermata nella quale dovrete inserire il codice fiscale ed il Pin Inps.

A questo punto dovrete cliccare su Verifica Pagamenti e potrete visualizzare anche il cedolino della pensione (per Inps ed ex Inpdap)

COME LEGGERE IL CEDOLINO

Nella prima parte il cedolino comprende le seguenti informazioni:

  • Codice Fiscale del pensionato;
  • iscrizione: il codice identificativo del pensionato;
  • Aliquota media: la percentuale che viene applicata come imposta Irpef sugli importi ricevuti quali arretrati riferiti agli anni precedenti;
  • Rata: il mese al quale si riferisce il cedolino e quindi la rata della pensione;
  • annua lorda: importo annuo della pensione;
  • Aliquota massima: la percentuale da applicare come imposta Irpef sugli arretrati dell’anno in corso e sulla tredicesima;
  • Tredicesima: importo netto corrisposto a dicembre.

Poi c’è la parte che comprende:

  • Pensione mensile lorda;
  • Indennità integrativa speciale.

A queste vanno sottratte le ritenute per l’importo rata in pagamento:

  • Addizionale comunale e Acconto addizionale comunale: solitamente questa trattenuta è applicata da febbraio a novembre e l’aliquota varia a seconda del comune di residenza. L’addizionale comunale si riferisce al saldo della trattenuta dell’anno fiscale precedente; mentre l’acconto è un anticipo sulla trattenuta dell’anno incorso e che deve essere saldato l’anno successivo.
  • Addizionale regionale: imposta Irpef a favore delle regioni. Anche questa viene applicata da febbraio a novembre e l’aliquota varia da regione a regione.
  • Irpef netta: l’imposta Irpef applicata alla rata di pensione.
  • Dettaglio del calcolo Irpef: specifica come è stata calcolata l’Irpef netta; ovvero il risultato tra l’Irpef lorda meno le detrazioni per nucleo familiare e per produzione del reddito.