BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
Aggiornato il 25.03.2026
alle 19:01

Insegnante accoltellata, Valditara: “Stop ai social agli under 15. Aggressioni ai prof dimezzate, ma le famiglie dove stanno?”

Un caso di violenza in ambiente scolastico avvenuto oggi sta scuotendo il Paese. A Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, una docente è stata accoltellata da uno studente fuori da scuola. Le condizioni della donna, raggiunta dai fendenti prima dell’inizio delle lezioni, sono gravissime, anche se non sarebbe più in pericolo di vita.

Non si conoscono ancora i motivi che avrebbero spinto il giovane – a quanto si apprende un alunno di terza media – a commettere questo atto.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è intervenuto oggi pomeriggio alla trasmissione di Rete 4Diario del giorno“. Il capo del dicastero di Viale Trastevere ha detto: “Bisogna fare una riflessione a 360 gradi. Innanzitutto c’è da capire come mai c’è aggressività diffusa tra i giovani. C’è l’impatto estremamente negativo dei social da considerare: sembra che anche in questo caso i social siano in qualche modo coinvolti. Noi dobbiamo intervenire, per esempio impedendo ai ragazzi sotto i 15 anni l’accesso ai social come hanno fatto altri Paesi”.

“Poi – ha sottolineato Valditara – c’è il tema dell’educazione al rispetto, all’empatia. Stiamo avviando anche dei percorsi di formazione dei docenti su questo coinvolgendo i ragazzi. C’è il tema dell’assistenza psicologica, per la quale abbiamo stanziato 20 milioni di euro, e poi c’è il tema della prevenzione che non può essere trascurato. Quando sento dire che quello dei coltelli a scuola non è il vero problema, dico che è comunque una cosa inaccettabile: i coltelli a scuola non si portano. Il Governo ha approvato norme molto severe su questo e su chi aggredisce insegnanti e qualche risultato lo stanno producendo: quest’anno sono più che dimezzate le aggressioni ai prof rispetto all’anno scorso”.

Poi, sui metal detector a scuola: “Le scuole, quando ritengono di avere necessità, possono richiederli. Questo è già possibile, su richiesta. Le scuole devono fare tanto ma dobbiamo anche soffermarci sulla responsabilità delle famiglie. Quando un ragazzo esce di casa con un coltello con una lama di dieci centimetri mi chiedo: le famiglie dove stanno? Si tratta di un problema di autorevolezza, di genitori che vedono la scuola come una controparte. Dobbiamo mettere in campo una serie di misure, senza dividerci. Ci vuole una svolta culturale”, ha concluso, parlando del Decreto Sicurezza.

La prima ricostruzione dei fatti

“L’aggressione è avvenuta stamattina, prima delle otto, davanti all’istituto comprensivo del comune in provincia di Bergamo”, si legge nell’articolo de La Repubblica, “una professoressa è stata ferita a coltellate da uno studente. È stata subito soccorsa, poi è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo“. La vittima, scrive ancora il quotidiano, “sarebbe una insegnante di francese di 58 anni: è in codice rosso”. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine, che sarebbero già all’opera per chiarire i fatti. “Sul posto sono arrivati subito anche i carabinieri e gli agenti della polizia locale”, conclude la Repubblica, “che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’aggressione e capire i motivi che hanno portato il ragazzo – uno studente di terza media – ad aggredire la docente”.

La nota di Valditara

Sulla vicenda è arrivato a stretto il commento del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sul caso di violenza in ambiente scolastico avvenuto stamattina fuori da una scuola nel bergamasco.Quanto accaduto in provincia di Bergamo, presso l’Istituto comprensivo di Trescore Balneario, è un fatto di una gravità sconvolgente. Esprimo innanzitutto la mia forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari, alla scuola”. “Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovan”, aggiunge Valditara.

“Ho parlato con l’ospedale di Bergamo: l’insegnante non è fortunatamente in pericolo di vita. Mi trovo a Parigi per la riunione globale dei Ministri dell’Istruzione convocata dall’Unesco, porterò questo caso drammatico all’attenzione dei Ministri dei Paesi convenuti. L’Italia è membro attivo e partecipe del Comitato di Coordinamento e condivide la responsabilità di decidere le priorità e le politiche educative a livello mondiale. Purtroppo, la violenza nelle scuole non è solo un grave problema nazionale. Ieri in Messico due insegnanti sono stati uccisi da uno studente e violenze si registrano sempre più frequentemente in tante parti del mondo contro il personale scolastico.

Con il direttore generale dell’Unesco pensiamo serva una riflessione più generale sulla violenza nelle scuole legata anche all’uso dei social”, così in una nota il Ministro.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate