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Insegnanti di religione cattolica, fumata bianca per il concorso riservato

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  • GUERINI

Buone notizie per gli insegnanti di religione cattolica: nel corso dell’incontro fra Miur e sindacati del 28 settembre è stato annunciato che sarà bandito un nuovo concorso dedicato.

Infatti, nella mattinata del 28 settembre, si è svolto l’incontro programmato fra amministrazione e le organizzazioni sindacali Fgu/Snadir, Cisl scuola e Snals.

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Come nell’incontro precedente con l’onorevole Malpezzi, al centro della discussione vi era il concorso riservato agli IRC, che avrebbero lo scopo di coprire circa 5000 cattedre vacanti, occupate oggi da docenti incaricati.

La buona notizia, come accennato in apertura, sarebbe proprio la decisione del Miur in merito alla predisposizione di una nuova procedura assunzionale dei docenti di religione.
In particolare, il Ministero ha affermato che sarà bandito un concorso con le regole precedenti la legge 107/2015  e del DL 59/2017. I posti da mettere a disposizione saranno quelli utili per la copertura della quota del 70% (legge 186/2003), cioè circa 4.600 cattedre. Inoltre, anche la Cei sarebbe interessata alla procedura concorsuale.

A tal fine il concorso dovrà essere organizzato in tempo utile al fine di evitare l’attivazione dell’applicazione del comma 131 (divieto di superare i 36 mesi). Il Ministero si aspetta proposte da parte dei sindacati per impostare in modo armonico ed equilibrato i termini del nuovo bando.

Non dovrebbero esserci problemi nemmeno con il Mef per concedere l’autorizzazione in quanto l’immissione in ruolo degli incaricati annuali è ad invarianza di spesa.

Per quanto riguarda la possibilità di utilizzare la graduatoria del precedente concorso del 2004 per l’immissione in ruolo, dato che in quanto in questi tredici anni non sono stati indetti i concorsi triennali previsti dalla legge 186/2003, l’amministrazione non è sembrata particolarmente positiva, mentre la FGU/Snadir ha suggerito la possibilità di riservare l’accesso al prossimo concorso agli Idr in possesso di  un servizio non inferiore ai tre anni anche non continuativi (ovviamente saranno considerate anche le supplenze non inferiori a 180 giorni) con l’obbligo dell’indizione triennale dei concorsi (art.3, c.2 della legge 186/2003).

Infine, la FGU/Snadir, ha evidenziato il problema degli stipendi in ritardo degli incaricati annuali, chiedendo di avere un’emissione straordinaria per quei docenti che aspettano ancora i compensi.

Il Miur dal canto suo ha informato che nella giornata del 28 settembre è prevista una emissione ma i responsabili dell’amministrazione presenti all’incontro avrebbero verificato se in tale emissione ci fossero anche i pagamenti ai docenti di religione cattolica, rassicurando comunque le organizzazioni sindacali di una tempestiva conclusione positiva della faccenda.

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