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Insultare gli insegnanti è oltraggio a pubblico ufficiale

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  • GUERINI

La sentenza emessa dalla quinta sezione penale della Cassazione è datata (2014), ma forse occorre ribadirla: insultare gli insegnanti è un vero e proprio oltraggio ad un pubblico ufficiale.

La Cassazione infatti basa la propria sentenza, scaturita dall’insulto di una ragazzina verso il proprio docente, dall’ingiuria all’oltraggio verso pubblico ufficiale.

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La Suprema Corte, si legge in una sentenza depositata, che “Sussistono tutti gli elementi” del reato “di oltraggio a pubblico ufficiale”, caratterizzato dalla “offesa all’onore e al prestigio del pubblico ufficiale” che “deve avvenire alla presenza di più persone”, “essere realizzata in luogo pubblico o aperto al pubblico” e “avvenire in un momento nel quale il pubblico ufficiale compie un atto d’ufficio ed a causa o nell’esercizio delle sue funzioni”.

Il reato di oltraggio, abrogato nel 2005, è stato reinserito nell’ordinamento nel 2009: oggi a qualificare il reato non è la “mera lesione in sè dell’onore e della reputazione del pubblico ufficiale”, quanto, come spiega la Cassazione, “la conoscenza di tale violazione da parte di un contesto soggettivo allargato a più persone presenti al momento dell’azione, da compiersi in un ambito spaziale specificato come luogo pubblico o aperto al pubblico e in contestualità con il compimento dell’atto dell’ufficio ed a causa o nell’esercizio della funzione pubblica”.

 

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Il legislatore “incrimina – si continua a leggere nella sentenza – comportamenti ritenuti pregiudizievoli del bene protetto a condizione della diffusione della percezione dell’offesa, del collegamento temporale e finalistico con l’esercizio della potestà pubblica e della possibile interferenza perturbatrice col suo espletamento”.

Nel caso in esame, concludono i giudici, “tali elementi sussistevano” poiché “le ingiurie furono pronunciate nei locali scolastici in modo tale da essere percepite da più persone”; inoltre “l’insegnante di scuola media è pubblico ufficiale” e “l’esercizio delle sue funzioni non è circoscritto alla tenuta delle lezioni, ma si estende alle connesse attività preparatorie, contestuali e successive, ivi compresi gli incontri dei genitori degli allievi”.