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03.02.2026

Insulti omofobi ad un docente, inseguito dagli studenti per strada più volte: il caso

Un docente di scuola media della provincia di Padova ha denunciato di essere stato più volte inseguito da vari studenti e poi insultato, a scuola e per strada, che lo hanno appellato come “gay”. Sul caso è stato fatto un esposto ai Carabinieri della Legione Veneto. Lo riporta Il Resto del Carlino.

“A scuola non si affrontano emozioni e consenso”

“Non si tratta di un singolo episodio di maleducazione o mancanza di rispetto, ma del riflesso di un problema strutturale nel modo in cui stiamo crescendo le persone giovani – sul caso interviene Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay LGBT+ -. Se a soli 12 anni si comportano così cosa faranno da grandi? Quando a scuola non si affrontano temi come emozioni, relazioni, consenso, identità e rispetto, quello spazio viene inevitabilmente occupato da stereotipi, linguaggi violenti e modelli tossici”.

“È per questo che l’educazione sessuoaffettiva deve essere obbligatoria e non subordinata al consenso delle famiglie, come purtroppo è stato previsto dalla attuale proposta di legge della maggioranza, ma come avvenne anche, nella passata legislatura, negli emendamenti alla legge contro l’omofobia che hanno trovato una convergenza trasversale tra centrodestra e alcuni del centrosinistra. Nessuno si sognerebbe di chiedere il permesso ai genitori per parlare di razzismo, antisemitismo o legalità. Eppure, in questo modo, la lotta ai femminicidi e all’omotransfobia viene trattata come un’opzione, lasciando passare il messaggio che considerare donne e persone LGBTQIA+ come inferiori sia una possibilità legittima”, ha concluso.

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