La Norvegia dice stop all’utilizzo dei software di intelligenza artificiale da parte degli studenti più piccoli. A riportare la notizia è Il Post, secondo cui il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre ha annunciato “che dall’autunno nelle scuole del paese gli studenti fino ai 13 anni non potranno usare strumenti di AI generativa“. Il divieto, secondo quanto riportato dalla testata, “verrà applicato con l’inizio del nuovo anno scolastico”.
Støre, scrive ancora Il Post, ha motivato la decisione spiegando che la priorità della scuola norvegese dovrebbe essere che “i nostri figli imparino a leggere, scrivere e fare di conto”. Il governo, ha aggiunto, “nutre grandi ambizioni riguardo alle possibilità offerte dall’AI, ma allo stesso tempo, la ricerca dimostra che un uso acritico dell’AI generativa nelle scuole aumenta il rischio di saltare tappe importanti dell’apprendimento”.
“Di pari passo”, ha proseguito il premier, “i risultati scolastici e le competenze degli studenti nelle scuole norvegesi sono in calo; stiamo prendendo provvedimenti per invertire questa tendenza”. La testata anticipa quelle che potrebbero essere le regole per l’IA per le altre fasce d’età: “Dai 14 ai 16 anni potrà essere usata solo con la supervisione degli insegnanti, mentre agli studenti dai 17 ai 19 anni dovrà essere insegnato come utilizzarla al meglio nelle fasi successive dell’istruzione o nel lavoro”.
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