Anche il prestigioso Economist si lancia nel contrastato agone dell’Intelligenza artificiale, dedicandole la copertina, come si fa con le grandi vicende sociali, titolando: Come l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando le ultime generazioni. e con un altrettanto forte sottotitolo: La tecnologia offre opportunità straordinarie, ma anche rischi inquietanti.
Dovunque nel mondo, pare che la materia stia suscitando interesse, ma anche inquietudine, per i suoi risvolti ancora tutti da capire, mentre a Roma, nel corso di un incontro, si cerca di capire e di dare risposte a questa enorme domanda sociale.
Pochi giorni addietro, infatti, nella Capitale, più di 50 ragazzi, si legge su vita.it, hanno partecipato al lancio del progetto chiamato I Ctrl Me, col proposito di ragionare sull’idea che ogni innovazione deve passare attraverso la consapevolezza e l’auto regolazione.
Sostenuto dal Parlamento Europe, il progetto è stato promosso dal deputato europeo ed ex Sindaco di Roma, Ignazio Marino, e che si articola su tre pilastri: un’indagine sistematica sulla salute mentale dei giovani nei 27 Paesi della Ue; il censimento delle risorse e delle buone prassi già attive; la creazione di un database geolocalizzato, accessibile in modo orizzontale, pensato per mettere in rete esperienze e competenze a servizio delle future policy del Parlamento.
Secondo Marino, infatti, non sarebbe chiaro se il divieto dei social sotto i 16 anni sia “la strada giusta, ma è una domanda che dobbiamo porci insieme. Prima di prendere decisioni sulle nuove tecnologie dobbiamo ascoltare tutte le voci che hanno qualcosa da dire”.
Quest dubbio perché, secondo lo psichiatra, “Il cervello è una macchina straordinaria: consuma appena 20 watt. Per fare le stesse cose ad un computer serve l’energia di un intero quartiere. Lo scrolling sui social è una dopamina fake che placa l’ansia del decidere, ma non costruisce il futuro come la dopamina dei progetti”.
Interessante, riporta vita.it, il dibattito sviluppatosi fra i giovani partecipanti (età 18-26 anni) arrivati da tutta Italia, a cui è stato chiesto di proporre soluzioni per uscire da una situazione oggettivamente di difficoltà. Fra le tante, è stata premiata una app chiamata dai ragazzi Dopa-Vibes.