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Aggiornato il 30.09.2025
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Intelligenza artificiale: il messaggio di Leone XIV per la Giornata delle comunicazioni sociali

E’ stato resto noto ieri, dal Dicastero Vaticano per la comunicazione, il messaggio che Papa Leone XIV rivolge in vista della celebrazione della 60esima giornata delle comunicazioni sociali del 2026.

Si tratta di un messaggio breve, come ormai consueto per papa Leone, e che riportiamo integralmente dal sito vaticano . Al centro il tema dell’intelligenza artificiale che per papa Prevost costituisce un tema cardine al punto da aver paragonato l’epoca dell’intelligenza artificiale all’epoca della industrializzazione dove il suo predecessore Leone XIII, cui vuole appunto ispirarsi, intervenne con la famosissima enciclica Rerum Novarum del 15 maggio 1891. L’Intelligenza artificiale, secondo Papa Leone, costituisce un cambio di paradigma, un cambiamento radicale, nella nostra storia. Cambiamento che richiede nuove ottiche, nuove ed inedite prese di posizione. Rerum novarum, appunto.

Custodire voci e volti umani: il testo di Papa Leone

  • Negli ecosistemi comunicativi odierni, la tecnologia influenza le interazioni in modo mai conosciuto prima – dagli algoritmi che selezionano i contenuti nei feed di notizie fino all’intelligenza artificiale che redige interi testi e conversazioni. Il genere umano ha oggi possibilità impensabili solo pochi anni fa. Ma sebbene questi strumenti offrano efficienza e ampia portata, non possono sostituire le capacità unicamente umane di empatia, etica e responsabilità morale. La comunicazione pubblica richiede giudizio umano, non solo schemi di dati. La sfida è garantire che sia l’umanità a restare l’agente guida. Il futuro della comunicazione deve assicurare che le macchine siano strumenti al servizio e al collegamento della vita umana, e non forze che erodono la voce umana.
  • Abbiamo grandi opportunità. Allo stesso tempo, i rischi sono reali. L’intelligenza artificiale può generare contenuti accattivanti ma fuorvianti, manipolatori e dannosi, replicare pregiudizi e stereotipi presenti nei dati di addestramento, e amplificare la disinformazione simulando voci e volti umani. Può anche invadere la privacy e l’intimità delle persone senza il loro consenso. Un’eccessiva dipendenza dall’IA indebolisce il pensiero critico e le capacità creative, mentre il controllo monopolistico di questi sistemi solleva preoccupazioni circa la centralizzazione del potere e le disuguaglianze.
  • È sempre più urgente introdurre nei sistemi educativi l’alfabetizzazione mediatica, alla quale si aggiunge anche l’alfabetizzazione nel campo di IA (MAIL ovvero Media and Artificial Intelligence Literacy). Come cattolici possiamo e dobbiamo dare il nostro contributo, affinché le persone – soprattutto i giovani – acquisiscano la capacità di pensiero critico e crescano nella libertà dello spirito.

Antiqua et nova

Come si può leggere il testo di papa Leone riprende punti di vista e idee che la Chiesa sostiene da sempre e che ha ribadito con decisione anche nel documento (questo sì lungo e complesso) presentato a gennaio 2025 da due dicasteri vaticani e intitolato Antiqua et nova (qui il nostro commento su Tecnica della scuola). Sullo stesso tema la Chiesa si è distinta anche grazie all’importante lavoro svolto da Rome Call for Ethics che ne 2020 ha dato vita ad un documento che ha definito i 6 principi etici cui la Intelligenza Artificiale deve richiamarsi e che costituiscono un pietra miliare in questo dibattito. Sullo stesso tema è nuovamente intervenuto Papa Leone con il messaggio del 20 giugno2025 ai partecipanti alla seconda conferenza annuale su Intelligenza artificiale, etica e governance d’impresa  tenutasi a Roma

La centralità dell’educazione

Il messaggio di Papa Leone segnala l’importanza della formazione evidenziando come sia “sempre più urgente introdurre nei sistemi educativi l’alfabetizzazione mediatica, alla quale si aggiunge anche l’alfabetizzazione nel campo di IA (MAIL ovvero Media and Artificial Intelligence Literacy)

Un compito che è al centro della riflessione e delle sperimentazioni educative di moltissimi paesi nel mondo, Italia compresa.
Un tema che tocca poi direttamente anche Tecnica della scuola, quale organo di informazione e comunicazione.

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