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03.04.2026

Intelligenza artificiale nelle scuole della Sicilia, duecento istituti aderiscono alla Rete. “Polo d’avanguardia nazionale”

Non più un’insidia da temere, ma un potente alleato per una didattica personalizzata e inclusiva. Con questo spirito è stata presentata a Palermo e Catania la Rete I.A. Sicilia, un’imponente alleanza educativa che conta già l’adesione di oltre 200 scuole dell’Iisola. L’iniziativa, ispirata al modello della rete bresciana fondata da Alessandro Di Maria, punta a diventare un polo d’avanguardia nazionale su cui il colosso Google è pronto a investire risorse e competenze.

Ospite dell’evento Marco Berardinelli, Direttore Educational di Google Italia, che ha tracciato la rotta tecnologica. “Occorre accogliere la rivoluzione dell’IA senza eccessive paure”, ha detto. “Oggi per molti ragazzi l’intelligenza artificiale è solo una scappatoia per copiare; il compito di una buona scuola è quello trasformarla in uno strumento innovativo capace di creare inclusione e programmi individualizzati. L’IA va considerata un assistente virtuale che accompagna gli studenti nei processi logici, colma le lacune e potenzia la capacità critica in un’ottica multidisciplinare”.

Daniela Scalici, dirigente della Scuola Scelsa di Palermo, co-promotrice dell’evento che ha come capofila l’Istituto Fazella di Sciacca con a capo Leonardo Mangiaracina, ha posto l’accento sulla responsabilità pedagogica. “Le scuole devono guidare i ragazzi e le famiglie in un uso consapevole. Dobbiamo educarli a fare le domande giuste, affinché non si lascino ammaliare dalle gratificazioni di un’IA creata per compiacere, ma imparino a governarla con intelligenza propria”.

Leonardo Mangiaracina ha sottolineato la solidità del progetto e le opportunità concrete per le scuole: “Siamo un nodo strategico per il sistema Google. Dobbiamo affrettarci a dotare i nostri istituti di strumenti adeguati. Per questo, come Rete, invitiamo tutti i colleghi a cogliere l’opportunità del Bando del Ministero della Cultura (DM 219/2025), in scadenza il 17 aprile. È fondamentale candidarsi sulla piattaforma Futura per accedere ai fondi PNRR destinati agli snodi formativi per la transizione digitale”.

A dare ulteriore peso all’iniziativa l’intervento dell’Assessore Regionale all’Istruzione, Mimmo Turan, che, oltre a lodare la nascita della Rete, ha lanciato una promessa concreta: la Regione Siciliana interverrà con risorse proprie per supportare quegli istituti che dovessero rimanere fuori dai finanziamenti ministeriali, garantendo a tutti l’accesso a software e competenze formative.

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