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Aggiornato il 03.04.2026
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Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo: porterà avanti la proposta Santanchè sulla modifica al calendario scolastico?

Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo: dopo le dimissioni di Daniela Santanchè richieste dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’indomani della “sconfitta” al referendum della Giustizia, oggi, 3 aprile, è stato reso noto il nuovo nome.

Il giuramento è stato fissato per oggi stesso, 3 aprile, alle ore 10. Mazzi era già sottosegretario alla Cultura del Governo Meloni, prima con Gennaro Sangiuliano e poi con Alessandro Giuli. “Gianmarco Mazzi sarà un ottimo ministro del Turismo proseguendo il percorso che nei tre scorsi anni ha portato questo settore a grandi risultati. Mazzi ha sempre fatto bene in tutto ciò che ha intrapreso e anche questa volta il presidente Meloni conferma il criterio del merito”, questo quanto dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, come riportato da Il Messaggero.

“Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell’economia italiana. Sono onorato di questo incarico e ringrazio il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio per la fiducia accordatami”, ha dichiarato il neo ministro dopo il giuramento, come riporta La Stampa.

“Buon lavoro a Gianmarco Mazzi, nuovo Ministro del Turismo. La sua esperienza nel settore della cultura e dello spettacolo, la sua capacità di riconoscere il talento e promuovere le eccellenze italiane, saranno un valore aggiunto per continuare a valorizzare al meglio l’Italia nel mondo e a rafforzare sempre di più l’attrattività della nostra Nazione”, queste le parole di Meloni dopo il giuramento.

“Sono felice per Gianmarco Mazzi amico e collega, a cui vanno i miei auguri di buono lavoro come nuovo ministro del Turismo. Sono certa che saprà interpretare al meglio questo compito, con la competenza e l’esperienza che lo contraddistinguono in un settore così strategico per l’Italia come quello del turismo”, così la sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti.

Chi è Gianmarco Mazzi

Ecco un profilo di Mazzi, definito da La Repubblica. 66 anni il prossimo 1° luglio, ha fatto studi classici ed è laureato in giurisprudenza all’Università della sua città natale, Mazzi è tra i promotori della Nazionale italiana cantanti e dagli anni ’80 intrattiene collaborazioni a vario titolo con big della musica italiana, dai Pooh a Gianni Morandi, da Lucio Dalla e Caterina Caselli, fino a Francesco Baccini, di cui sarà manager per una decina d’anni. Dal 1992 cura l’attività artistica e tv di Adriano Celentano e, in qualità di produttore televisivo, si occupa di varie produzioni per Rai1 e Canale 5, tra cui Francamente me ne infischio e Rockpolitik.

Dopo un’esperienza da direttore comunicazione per Cgd East West, etichetta del gruppo Time Warner, Mazzi dal luglio 2003 si occupa anche dell’organizzazione del Festival di Sanremo e ricopre per sei edizioni direttore artistico della rassegna canora. Lavora nel corso degli anni anche per Riccardo Cocciante e Dario FoZucchero e Mogol.

Per Rai2 si occupa dell’edizione italiana del talent show The Voice e lavora all’organizzazione della cerimonia di apertura di Expo 2015 in piazza Duomo, a Milano. Nel suo curriculum, dal 2017 al 2022, anche i ruoli di direttore artistico e ad della società di gestione dell’Arena di Verona.

Per quanto riguarda l’attività politica, dopo il lavoro nel 2004 come consulente del ministero delle Comunicazioni, Mazzi è candidato alle elezioni del 2022 come capolista di FdI in Veneto e viene eletto deputato. Prima membro della commissione Cultura, diventa poi sottosegretario al MiC con il ministro Gennaro Sangiuliano e con il successore Alessandro Giuli.

La proposta Santanchè

Resta da vedere se il nuovo ministro darà seguito alla proposta Santanchè sulla modifica del calendario scolastico che tanto ha fatto scalpore qualche settimana fa.

A fine gennaio scorso l’allora ministra del turismo Daniela Santanchè ha sganciato una vera e propria bomba: una proposta di modifica del calendario scolastico, di cui avrebbe discusso con il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Nei giorni prima di dimettersi la ministra ha parlato ancora di destagionalizzazione del turismo, al Forum Bandiera Arancione a Sanremo, come riporta il blog Travelnostop. “Dobbiamo essere una nazione di qualità e non di quantità. Il turismo non deve entrare in conflitto con le comunità locali; non deve essere percepito come un fastidio o come qualcosa di predatorio”.

“Abbiamo bisogno di destagionalizzare, di avere il turismo dodici mesi all’anno e per questo, bisogna creare l’offerta. Destagionalizzare significa anche stabilizzare i nostri lavoratori”.

Questa proposta, molto probabilmente, si arenerà: resta da vedere se il successore della Santanchè vorrà darne seguito o meno. Ovviamente, per forza di cose, non si tratta certo di una priorità al momento.

Vacanze diverse in ogni regione?

Le regioni costiere, per esempio, potrebbero decidere di lasciare le cose come sono, in modo da sfruttare di più l’estate, lettini, ombrelloni e bagnasciuga. Quelle montane potrebbero invece allungare di tre giorni le vacanze natalizie e magari prevedere una settimana bianca a febbraio. Le aree collinari, potrebbero scommettere sul periodo di Pasqua o sull’autunno. Rimandando la fine delle lezioni o anticipando la ripresa.

Le tempistiche

Si tratterebbe di un piano a 6 punti da attuare un po’ per volta, da qui a dieci anni. Il mondo dell’impresa sembra interessato al progetto. E il governo nel suo complesso non è certo insensibile a queste istanze. Lo stesso presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha applaudito il pacchetto di Santanchè: “Serve un piano di sistema, un piano industriale del turismo che credo sia la via giusta”. Anche il grosso delle associazioni di categoria — mondo variegato: albergatori, affittacamere, b&b, agenzie di viaggi — non chiude all’idea, anzi.

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