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Interferenze in mostra

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A Palermo, presso la Galleria Studio 71 di Via Fuxa, è stata allestita una mostra di Giulia Cosentino, dal titolo Interferenze. L’autrice, che qualche anno fa si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Catania, segue una traccia molto personale che la porta ad operare nel campo delle arti visive alla ricerca di una sintesi tra mezzi espressivi diversi: pittura, fotografia, scultura si fondono in un unico linguaggio, arricchito dalla scrittura, che rappresenta un codice sia verbale che matematico.
Ad un certo punto del suo percorso artistico, Giulia Cosentino abbandona la componente meramente “figurale” e si cimenta con la manipolazione degli oggetti concreti, oggetti metallici lavorati con strumenti meccanici. La rielaborazione dell’usato e la sua riproposizione rivelano spesso una compostezza “classica”. La pittura, la scrittura, la cultura si fondono con la tecnologia e con frammenti della natura, in una sorta di pastiche postmoderno, che non è segno di provocazione. Con grande libertà interpretativa, i rottami assemblati diventano linguaggio visivo. Per meglio “conservare” i lavori realizzati, l’autrice li colloca in “scatole” senza coperchi, in contenitori di legno nero, ricoperto con il metallo.
Come scrive Anna Maria Ruta nel piccolo catalogo della mostra, che a Palermo resterà aperta sino al 23 giugno, “elementi di tecnologia sofisticata si fondono a sopravvivenze del passato proiettandosi nel futuro con un continuo trapasso e rimando di tempi e funzioni, con un più sottile attraversamento dei vari mezzi e linguaggi, che vengono fusi fisicamente e visivamente in griglie geometriche, per approdare a diversi parametri di percezione e di tattilismo”.