Oggi, 29 ottobre, viene presentato presso la Sala Aldo Moro del Ministero dell’Istruzione e del Merito, a Roma, il nuovo rapporto, il diciassettesimo, dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca. Durante la presentazione, dal titolo “La bussola globale: l’internazionalizzazione al centro dell’agenda scolastica“, si svolge la premiazione delle 5 scuole modello per l’internazionalizzazione.
A partecipare alla tavola rotonda Sabrina Capasso, Direttore Generale Affari internazionali e internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, MIM, Roberto Ricci, Presidente INVALSI, Elisa Briga, Segretaria Generale EFIL (European Federation for Intercultural Learning) e Antonello Giannelli, Presidente ANP Associazione Nazionale dei Dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola.
Il rapporto mostra un quadro in forte crescita: l’internazionalizzazione entra nel PTOF Il Rapporto 2026 dell’Osservatorio Nazionale sull’internazionalizzazione delle Scuole e la Mobilità Studentesca, presentato il 29 ottobre 2026 al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) da Fondazione Intercultura ETS e Ipsos Doxa, traccia il profilo di una scuola italiana sempre più aperta all’Europa e al mondo.
L’Indice medio di internazionalizzazione ha raggiunto 53 punti su 100, evidenziando un progressivo e positivo livellamento del divario da parte degli Istituti Tecnici (48) e dei Professionali (47) nei confronti degli Istituti di Istruzione Superiore (56). Per i docenti, questo sviluppo si traduce in un contesto istituzionale sempre più favorevole alla progettualità globale: l’88% delle scuole inserisce l’internazionalizzazione nel proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF, con una crescita di 5 punti percentuali), l’86% dispone di un referente interno dedicato e il 61% risulta già accreditato al programma europeo Erasmus+.
L’apertura internazionale della scuola costituisce un’importante opportunità di aggiornamento per l’intero corpo docente. Nell’ultimo triennio, l’84% degli istituti ha promosso corsi di formazione linguistica rivolti agli insegnanti. Inoltre, cresce il numero di scuole in cui i docenti partecipano direttamente a esperienze di mobilità internazionale per motivi di apprendimento e aggiornamento, acquisendo competenze spendibili in aula e confrontandosi con altri sistemi educativi. Dalle rilevazioni dell’Osservatorio emerge una precisa richiesta da parte del personale docente: la necessità di disporre di ulteriori strumenti didattici e metodologie di valutazione focalizzati sull’internazionalizzazione, a fronte di esigenze prevalentemente gestionali e normative espresse dai dirigenti scolastici.
Le dinamiche di internazionalizzazione impattano direttamente sulla didattica d’aula e sull’offerta linguistica delle scuole:
Nel 56% degli istituti è presente almeno uno studente impegnato in un soggiorno di studio all’estero (con una preferenza per le esperienze annuali al 42% o semestrali al 39%), percorsi ai quali i dirigenti attribuiscono un valore educativo pari a 8,7 su 10. Per valorizzare didatticamente questa esperienza al rientro in classe, il 47% delle scuole utilizza strumenti specifici per misurare le competenze interculturali maturate dagli studenti. Di queste, il 58% adotta il Protocollo di Valutazione Intercultura, mettendo a disposizione dei docenti una griglia valutativa strutturata.
Mattia Baiutti, Segretario Generale di Fondazione Intercultura ETS, dichiara: “Il rapporto del nostro Osservatorio conferma un fermento positivo nell’ambito dell’internazionalizzazione della scuola, che viene vissuta sempre più come un processo corale che coinvolge tutta la comunità scolastica. Questo significa opportunità per gli studenti e le studentesse ma anche gli altri attori della scuola: è infatti molto interessante evidenziare il numero crescente di istituti con docenti che vivono esperienze di mobilità per motivi di apprendimento e aggiornamento. Nonostante ci sia ancora molto da fare, la scuola italiana dimostra di essere sulla buona strada verso una sempre maggiore apertura al mondo”.
Sabrina Capasso, Direttore Generale per gli Affari internazionali del Ministero dell’Istruzione e del Merito aggiunge: “Anche quest’anno, ormai gradita ricorrenza, siamo lieti di ospitare al Ministero dell’Istruzione e del Merito la presentazione dei dati sull’internazionalizzazione delle nostre scuole a cura di Fondazione Intercultura ETS. Il Rapporto è uno strumento di osservazione che ci consente di monitorare l’avanzamento dei processi di internazionalizzazione delle nostre scuole e quindi di capire su cosa intervenire per facilitare i dirigenti scolastici nell’offrire a studenti e docenti sempre maggiori opportunità di conoscenza del mondo e delle sue culture. L’apprendimento delle lingue, la mobilità, il debate, il CLIL, tra gli aspetti monitorati e analizzati dal Rapporto, consentono di tracciare lo stato di partecipazione attiva delle comunità scolastiche alla costruzione di una società democratica consapevole e responsabile. Non a caso il titolo di quest’anno è “La bussola globale”. Ringraziamo quindi La Fondazione Intercultura per la qualità della ricerca, che ci auguriamo possa coinvolgere sempre più scuole, valorizzandole e gratificandole per il loro prezioso impegno”.
Antonello Giannelli, Presidente ANP, ha puntualizzato: “In un mondo sempre più interconnesso e in un mercato del lavoro internazionale è sempre più importante sviluppare competenze linguistiche anche apertura culturale e capacità di collaborare con persone e realtà diverse. Ma soprattutto, formare cittadini globali, consapevoli e responsabili. In questo percorso, il ruolo del dirigente scolastico è fondamentale per promuovere una visione condivisa e integrare l’apertura internazionale nel progetto educativo della scuola, trasformando le opportunità di cooperazione e mobilità in occasioni concrete di crescita. L’internazionalizzazione, infatti, non riguarda soltanto gli studenti, ma coinvolge l’intera comunità scolastica. La formazione in servizio e le esperienze di mobilità offerrono a docenti e dirigenti l’opportunità di confrontarsi con altri sistemi educativi, arricchire le proprie competenze e sperimentare nuove pratiche. Come ANP, riteniamo essenziale sostenere i dirigenti scolastici in questa sfida, affinché l’apertura internazionale diventi una leva di innovazione e un’opportunità accessibile a tutti gli studenti, indipendentemente dal contesto di provenienza. Aprire la scuola al mondo significa ampliare gli orizzonti dei giovani e metterli nelle condizioni di essere protagonisti del proprio futuro”.
Elisa Briga, Segretaria Generale EFIL (European Federation for Intercultural Learning): “Il considerevole e continuo aumento dell’internazionalizzazione in Italia mostra come questa stia diventando essenza della scuola, non dipendente da singole progettualità. Questo é l’obiettivo fondante dello Spazio europeo dell’Istruzione con il quale gli Stati membri dell’Unione europea sono invitati a istituire politiche e pratiche che portano alla internazionalizzazione per tutti. Il legame tra internazionalizzazione e sviluppo della cittadinanza democratica è fondamentale: l’Osservatorio rileva che il 98% delle scuole affrontano temi globali nella didattica della cittadinanza. Questo dato posiziona l’Italia all’avanguardia nel panorama europeo: la cittadinanza nel 2025 é stata inclusa tra le competenze di base dall’Unione Europea, e l’internazionalizzazione é lo strumento principe per svilupparla”.