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“Io leggo libri proibiti”: boom in Usa di tessere biblioteca

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“Io leggo libri proibiti”: è una tessera speciale rilasciata dalla biblioteca pubblica di  Nashville nel Tennessee in Usa e proposta inizialmente in edizione limitata, ma col tempo è diventata così popolare che la biblioteca ha deciso di renderla una opzione permanente.

Si sarebbe passati, in altre parole, da una provocazione per contrastare la decisione di alcune biblioteche pubbliche e scolastiche di metter al bando libri scritti da neri o da omosessuali e che avessero dunque una connotazione antirazziale e antigender.   

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La campagna infatti era stata lanciata pochi giorni dopo che l’Assemblea del Tennessee aveva varato una legge che dava a una commissione di nomina politica l’autorità di rimuovere libri dalle biblioteche scolastiche di tutto lo stato, come il romanzo distopico di Ray Bradbury su un’America in cui la lettura è proibita e i libri vengono messi al rogo.  Ma anche “Maus” di Art Spiegelman o “Il Racconto dell’Ancella” di Margaret Atwood, una copia del quale è stato prodotto in una versione speciale resistente alle fiamme ad alto valore simbolico contro le minacce di metterlo al rogo: “In tutti gli Stati Uniti e nel mondo libri sono messi al bando e perfino bruciati. Per questo abbiamo creato un’edizione speciale di questo libro che per decenni è stato messo all’indice. Sarà un potente simbolo contro ogni censura”, così l’editrice Penguin. 

La tessera “I Read Banned Books” doveva esser parte di una campagna di un mese, ma si sono presentati a ritirarla in migliaia, il doppio della media di iscrizioni mensili per la Nashville Public Library.

Sembra tuttavia che oltre 122 milioni di americani vivono in Stati che hanno adottato leggi o emanato ordini esecutivi che proibiscono di toccare temi caldi nelle scuole tra cui quelli del razzismo, le discriminazioni di genere e l’orientamento sessuale.